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QdP – Sonetti: “Conosco bene i tifosi del Lecce, domenica hanno scritto una bellissima pagina di sport”

“Recuperi? Stanno accadendo cose assurde, come quella vissute in questa giornata di campionato. Servono decisioni chiare e condivise, una legge unica che rispetti gli interessi di tutti, nella considerazione della straordinarietà della contingenza e della difesa dello sport”, ha affermato l’ex allenatore giallorosso.

Nedo Sonetti, doppio ex allenatore di Lecce e Atalanta, commenta a Il Quotidiano di Puglia (intervista di Antonio Imperiale) la gara di domenica scorsa, allargando poi il discorso alla lotta salvezza e al caos recuperi.

LECCE-ATALANTA.Pensavo potesse farcela, il Lecce, alla fine del primo tempo. Aveva reagito con personalità sul piano psicologico e su quello del gioco al doppio svantaggio iniziale. Ma l’Atalanta sa essere straordinaria, mattatrice spietata, inesorabile. E si è concesso un “settebello” pirotecnico, che però non deve pesare come una mortificazione sul Lecce”.

RICORDI.Quattro anni a Bergamo, i primi importanti successi, la promozione in serie A, la Coppa Italia persa solo in finale. Con il Lecce in A ci andammo quasi al tramonto del secolo scorso. L’Atalanta di oggi è forse la realtà più spettacolare del campionato, un calcio che ti prende, che ti incanta magari. E nel secondo tempo, al Via del Mare, ha messo in scena tutta la sua grandezza. Difficile davvero starle dietro. Ha individualità di grandissimo livello tecnico, giocatori che diventano imprendibili, irresistibili, tutti sintonizzati perfettamente. Ha ragione Liverani. Le differenze sono nette. Ma il Lecce non deve farne un dramma, anche se sette gol sono un fardello ingombrante”.

LECCE DI OGGI.Si sta dimostrando all’altezza della serie A. Sul mercato di gennaio si è mosso con oculatezza e con acquisti mirati. La squadra è indubbiamente più completa. Ma anche prima non era mai scesa nelle sabbie mobili della zona rossa, aveva sempre saputo restare ai margini. Sta facendo a meno da tempo per forza maggiore dei vari Babacar, Farias, Falco, un grande valore aggiunto in vista della volata finale. E Liverani è una garanzia sul piano del gioco, esprime un calcio che piace e che sa anche essere produttivo”.

ZONA RETROCESSIONE.Ma la zona di pericolo comincia ad inquietare anche squadre destinate ad altra classifica come il Torino, che continua ad infilare sconfitte pericolose sul piano dei riflessi psicologici, l’Udinese ha una struttura tecnica importante, e Iachini sta portando la Fiorentina fuori dai travagli iniziali, deve stare attenta a non sbandare la Sampdoria. Sarà una grande bagarre. Non si arrendono, naturalmente, neppure le ultime”.

TIFOSI STUPENDI.A Lecce domenica scorsa è accaduto qualcosa di molto significativo: l’abbraccio dei tifosi con una squadra battuta così pesantemente. Son tornato indietro nel tempo. Quell’abbraccio corale è un grande segnale di un pubblico che conosco bene. Un pubblico intelligente, dotato di grande sensibilità, che ha scritto una bellissima pagina di sport. Con un ambiente così sarà più agevole consolidare il posto in serie A. Il calcio che rischia di finire nel caos delle contraddizioni ha bisogno di questi ancoraggi”.

CAOS RECUPERI.Stanno accadendo cose assurde, come quella vissute in questa giornata di campionato. Ci si potrebbe fermare al giudizio di “ridicolo”, se non fosse in gioco la regolarità della stagione. Servono decisioni chiare e condivise, una legge unica che rispetti gli interessi di tutti, nella considerazione della straordinarietà della contingenza e della difesa dello sport”.

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