«Assumere la guida di una compagine in corso d’opera è sempre complicato – afferma De Canio – Si ha a disposizione pochissimo tempo per conoscere e valutare le caratteristiche tecniche, umane e caratteriali dei calciatori a propria disposizione e rapportarle alla propria idea di calcio. Il tutto, mentre l’ambiente si aspetta che ci sia una svolta decisa».
Poi sull’importantissimo aspetto relativo ai risultati: «Se si ha la fortuna e l’abilità di iniziare col piede giusto, allora si allontanano le pressioni. In caso contrario, il peso diventa più gravoso. È fondamentale il supporto del gruppo dirigente al nuovo allenatore. In seno al club deve esserci la consapevolezza che non è possibile intervenire con la bacchetta magica, che c’è da lavorare sodo. Il tifoso è comprensibilmente interessato solo al risultato».









Mah…. Al tifoso interessa divertirsi, andare allo stadio e tifare per la propria squadra. Al tifoso interessa pure il risultato si, ma un risultato figlio di un impegno, di un gioco espresso e di volontà di migliorarsi sempre!
Io da tifoso Leccese ho visto l’amore per i conti in ordine e qualche bugia della società! Non si possono fare step a migliorare se in un anno dove sale il livello delle 19 squadre in serie A, la 20esima conserva 8/11 di chi ha rischiato la B gli anni precedenti. La restante parte, quei 3/11 sono sostituti di e no dello stesso livello di quelli che sono andati via …. Dov’è il miglioramento? Nel numero in rosa? Non tutti quelli aggiunti offrono prestazioni di alto livello…. Mi auguro che Giampaolo faccia il miracolo…
…. da uno bravo però
Luigi De Canio uno dei miei allenatori preferiti; lo avrei visto bene al Lecce in questo momento.