Valeri Bojinov presenta la partita tra Lecce e Fiorentina.
“Quella tra Fiorentina e Lecce sarĆ una partita molto intensa, fatta di vari momenti differenti che ciascun team dovrĆ riuscire a āleggereā bene. Ci sarĆ pressione su entrambe le squadre, che hanno bisogno di punti. La āViolaā sta attraversando un periodo critico ed ha assoluto bisogno di vincere dopo tre sconfitte consecutive. La formazione salentina deve riprendere il cammino verso la salvezza dopo la sconfitta interna patita ad opera dellāUdinese, ma i giallorossi potrebbero considerare in termini positivi anche un pareggio. ConterĆ commettere pochissimi errori. Chi sbaglierĆ di meno avrĆ ottime probabilitĆ di spuntarla”.
Il doppio ex parla anche del rigore assegnato all’Udinese al Via del Mare. “Ho visto e rivisto le immagini del rigore concesso venerdƬ scorso allāUdinese, al āVia del Mareā – sottolinea Bojinov -. Un vero scandalo. Se lāerrore fosse stato commesso dallāarbitro in campo avrei capito, in quanto si tratta di decidere in una frazione di secondo, ma ĆØ inconcepibile che sia stato il Var a richiamare il direttore di gara, inducendolo ad assegnare la massima punizione. Chi sta dietro ad un monitor ha tutto il tempo per valutare bene e non può permettersi simili āinvenzioniā. Per chi lotta per salvarsi, un punto può avere una importanza decisiva. Il Lecce dovrebbe ricevere le scuse di chi ha sbagliato in modo tanto eclatante ed assurdo”, ha detto a La Gazzetta del Mezzogiorno.









Sempre a proposito del rigore, aggiungo: al via del Mare si gioca sempre 12 contro 12. Mi spiego il Lecce gioca con 11 giocatori + il pubblico; gli avversari giocano con 11 giocatori + L arbitro. PerchĆ© non si può spiegare diversamente. Sia il var, sia L arbitro sono persone che hanno diretto + partite in serie a. Quindi sono c o r r o t t e oppure ā¦ā¦..
A proposito del rigore. Guida che era al var, ĆØ la seconda volta che sbaglia a sfavore del Lecce. Secondo me 2sono le possibilitĆ . O ĆØ C OG LI ONE oppure ĆØ corrotto
Magari ci fossi in coppia con Krstovic šš“š”