MATURITA’. “Arrivato a 28 anni, con diversi campionati alle spalle posso dire di aver vissuto tante emozioni di ogni tipo, belle e brutte, ma questo ĆØ il calcio, cosƬ come anche la vita. Sono felice, tutto mi ha insegnato quel qualcosa che porto dentro, in campo e anche nello spogliatoio: sono a un punto di maturazione che sento di voler implementare”.
CARRIERA. “Aver fatto tutte le categorie dĆ un differente bagaglio formativo, la Serie A ĆØ ovviamente la più difficile ma ogni categoria ha le sue difficoltĆ . Io mi sono tolto delle soddisfazioni, compreso il segnare in Europa League, ed essere qui ora mi fa davvero piacere perchĆ© sapevo perfettamente l’ambiente che avrei trovato, il gruppo: qui si può lavorare bene perchĆ© c’ĆØ una struttura che lo permette, uno staff preparato e una squadra competitiva dove tutti tengono la spina attaccata. Tutti ci sentiamo partecipi del progetto, e questo fa la differenza”.
CONDIZIONE.Ā “Ora sto bene, mi sento pronto per poter dare una mano se ce ne fosse bisogno, mi sento dentro ai meccanismi chiesti dal mister. Cosa serve per vincere un campionato? Un gruppo solido, perchĆ© solo cosƬ si sopperisce anche a delle mancanze. Io voglio essere utile alla causa, se questo vorrĆ dire fare 11 gare ne farò 11, se vorrĆ dire farne una, ne farò una. Sarò utile per come servirĆ ”.
Qui l’intervista in forma integrale.








