A tre gare dalla fine, soprattutto (purtroppo e per fortuna) grazie alle altrui medie punti ancor peggiori, il Lecce si trova in piena corsa per ottenere il risultato storico della quarta salvezza di fila. Traguardo che, con la massima onestà intellettuale, viste le qualità delle dirette concorrenti sarebbe stato alla portata raggiungere già in queste settimane, nelle quali invece i giallorossi si sono ritrovati e si ritrovano il fiato sul collo di Venezia ed Empoli. Le cause sono molteplici e, senza andare troppo indietro su temi già affrontati, c’è un dato che è eloquente e risponde al trend casalingo dei giallorossi.
Nel 2025 il Lecce ha sommato appena tre punti in casa frutto di altrettanti pareggi con Genoa, Bologna e Venezia. Tre sono anche i gol realizzati dai giallorossi al Via del Mare nelle ultime ben 9 gare disputate. Un dato che lascia sconcertati soprattutto se si pensa alla bolgia che lo stadio di casa è in grado di essere con tutte le difficoltà del caso per gli avversari. Fattore, questo, che si è visto tutto nel girone d’andata ma che è andato evaporandosi nel ritorno.
Per una piccola che deve salvarsi non riuscire a concretizzare le pur molto spesso generose prestazioni che vengono fornite in casa complica notevolmente cammino ed obiettivi, accrescendo di conseguenza la pressione su incontri da giocare invece in terra “nemica”. Sarà il caso ad esempio del prossimo appuntamento a Verona, appuntamento in cui annullare il fattore campo è d’obbligo perché i salentini avranno un solo risultato a disposizione. Poi, con il Torino, servirà anche invertire il dato in oggetto, perché altrimenti per cercare di rimediare potrebbe davvero essere troppo tardi.









Esterni inesistenti!! Banda completamente dimenticato.. mister sveglia..
STICCHI DAMIANI DEVI VENDERE, VATTENE, VATTENE❗️❗️❗️❗️❗️
1 gol ogni tre partite in casa. Che dire! Io non ricordo una situazione simile nella storia del Lecce. Come fate a sperare che nelle 3 partite questa squadra si scateni, dopo che in 37 partite ha avuto difficoltà enormi?
Numeri da vergogna assoluta con un unico e solo colpevole, il direttore!
Bisogna Cambiare modulo,ma com è possibile che non se ne accorga il maestro
4-4-2
Le politiche societarie e il modus operandi di Corvino sono chiare: 433 e prima i giocatori che portano alla plusvalenza e poi eventualmente gli altri.. quelli in prestito o a contratto di un anno, fuori progetto o fuori rosa. Rebic presentato come vice Krstovic, nell’unica società al mondo dove un direttore indica chi è titolare e chi riserva (invece di allenatore e dinamiche di campo a stabilirne le priorità), naturalmente passeggia in campo demotivato e strafottente, Sansone ha passeggiato il cane a p.zza partigiani per 8 mesi. Un allenatore a serio, no gli sfigati che si trova Corvino da comandare, due come Sansone e Rebic sarebbero titolari e dentro il progetto, specie in squadra scarsa come la nostra. Forza Lecce
Ma cambiare modulo no? Chiedo per un’amico..
Squadra costruita malissimo dal duo Corvino-Trinchera. La società non vuole la B (sarebbe da pazzi), ma si è fidata di Corvino, che invece ha sbagliato l’impossibile. Quando si presenterà in conferenza stampa e cercherà, come al solito, di giustificare il suo operato voi giornalisti fatelo nero. Appena dirà le solite cretinate tipo che il Lecce non è stato tra le ultime tre, voi sbattetegli in faccia i pochi goal fatti, i mesi senza vittoria, una difesa tra le peggiori. E tutto ciò anche con un cambio di allenatore.
Ci vuole coraggio,Palle,e qualcuno che la Butta dentro.e un po’ di fortuna.