ORGOGLIO. “E’ stata un’operazione di cui ancora oggi vado orgoglioso. Quello che posso dire su di lui ĆØ che le critiche servono sempre, perchĆ© ti stimolano a migliorarti. Ma se analizzo, mi sembra davvero esagerata la mole di rimproveri che gli sono stati rivolti. La Juve sta cercando di ricreare i presupposti per tornare a vincere, e credo che Vlahovic abbia contribuito in questo senso. Basta vedere il numero di reti che ha fatto: dal suo arrivo ha segnato sempre un gol ogni 2/3 partite. Come si fa a chiedere di più? E’ difficile trovare un attaccante più prolifico in una fase di ricostruzione simile. Ma poi parliamo di un ragazzo giovane”.
CRITICHE. “A frenarne l’asce alla Juve sono state le critiche. Ma penso sarebbe stato cosƬ per chiunque. Lui ha sempre mostrato una voglia smodata di imparare e migliorarsi. Quando lavoravo alla Fiorentina il mio ufficio dava sul campo d’allenamento e mi capitava di vederlo a fine seduta allenarsi da solo contro il muro. Una roba che non ho mai visto fare a nessuno. Dovevo cacciarlo dal campo altrimenti sarebbe rimasto lƬ fino a notte. Gli urlavo dalla finestra di smetterla e di andare a cambiarsi. Le critiche adesso hanno davvero superato ogni limite. E di questo mi dispiace”.
COSA DOVREBBE FARE.Ā “Non spetta a me giudicare. Credo che la Juve sappia bene cosa fare. Ora ĆØ arrivato Modesto, un dt che stimo molto. Sono sicuro che in bianconero farĆ bene”.








