Giampiero Maini ha cercato di descrivere gli ostacoli che il Milan, sua squadra dal 1997 al 1999, potrebbe trovare in casa del Lecce: “Il Milan non deve sottovalutare le insidie che nasconde questo match. I rossoneri si troveranno infatti di fronte una squadra con il coltello tra i denti per il modo in cui ĆØ maturata la sconfitta contro la Roma. Il Lecce di DāAversa ha una delle migliori proposte di calcio del campionato. In più, la squadra di Pioli non deve cadere nellāerrore di eccedere in entusiasmo dopo il trionfo contro il Psg. Ma il tecnico del Diavolo conosce perfettamente queste cose e provvederĆ a dovereā.
E ancora sui rossoneri: āRinforzi in attacco? Se Leao e Giroud rimangono sempre quelli attuali, mi viene da chiedermi per quali ragioni. Però, per tre competizioni, la coperta ĆØ corta. Occorrerebbe un giovane, di prospettivaā¦Colombo al Monza? Sta facendo benissimo, ma bisogna dare il giusto tempo alle cose. Se il Milan ha scelto di fargli compiere questa esperienza, ĆØ giusto la porti a termine, senza bruciare le tappe. In difesa, con Pellegrino out, occorre necessariamente un altro difensore centrale. Possibilmente giĆ pronto a un contesto alto come quello del Milan”.
Infine sulla strada in Champions League, Maini suggerisce di non porsi obiettivi dopo la vittoria contro il Psg: “Dopo aver trionfato e dominato contro una delle favorite per la vittoria finale della competizione, perchĆ© non pensare in grande? Il girone ĆØ aperto. Sono tutte lĆ appaiate. Superato questo scoglio, può succedere la qualunque. I rossoneri sono arrivati in semifinale la scorsa stagioneā¦ā.
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