Non c’era rigore per il Lecce sul presunto tocco di mano di Spinazzola, dopo la traversa di testa di Gaspar. Lo spiega Dino Tommasi, componente del Can A e B dell’Associazione Italiana Arbitri, a Dazn nel corso di Open Var.
“Già dal campo ha fatto molto bene Massa, il pallone incoccia sul petto, sul fianco del giocatore, e poi, anche se accidentalmente avesse toccato il braccio non sarebbe mai stato punibile. È un braccio a chiudere, che non va verso il pallone, ma comunque dopo il contatto con il petto non avrebbe avuto alcun elemento di punibilità”.
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Io contesto invece la regolarità del gol di raspadori su calcio di punizione in base all’ articolo 13 del regolamento.In occasione del tiro di Raspadori, si vede come Lobotka e Spinazzola si trovino piuttosto vicini rispetto alla posizione della barriera giallorossa disposta da Falcone. Ad una distanza talmente irrisoria da risultare irregolare. La Regola 13 sui calci di punizione del regolamento parla chiaro: “Se quando un calcio di punizione viene eseguito, un calciatore della squadra attaccante si trova a meno di un metro dalla barriera formata da tre o più calciatori della squadra difendente, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto.
Lecce-Napoli, Regola 13 non rispettata al momento del tiro di Raspadori
Tuttavia, va specificato che – pur risultando di fatto un’irregolarità – l’episodio in questione non rientra nell’alveo di intervento del VAR. Ad accorgersi della posizione ‘non lecita’ della ‘contro barriera’ disposta dal Napoli per provare ad oscurare la visuale di Falcone sarebbe dovuto essere l’arbitro Massa.
Non ho visto contatti olyre il braccio !!!