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EuroLecce? Sì, ma ora arriveranno anche gli “italiani”

I tre acquisti ufficializzati ad oggi sono nomi esotici per la Serie A. Ne arriverà probabilmente anche un altro, poi solo esperienza nel massimo campionato del Belpaese.

Brayan Vera, Yehven Shakhov e Romario Benzar: i primi tre acquisti del Lecce 2019/2020. Il colombiano, l’ucraino e il rumeno hanno dato il “la” alla campagna di rafforzamento portata avanti dalla coppia MelusoLiverani. E lo hanno fatto in un modo che, forse, in pochi si attendevano, visto che la stragrande maggioranza delle voci di inizio mercato puntavano i fari su elementi navigati o su giovani interessanti, ma tutti con già esperienza in Serie A.

Questi primi scampoli di stagioni parlano invece di un Lecce che si internazionalizza. Un processo partito in realtà già a fine inverno, con gli innesti, in un collettivo tutto italiano, di Tachtsidis e Majer, decisivi per il salto in A. L’intento è chiaramente quello di dare freschezza e qualità ad un progetto ambizioso, quello firmato Liverani, di cercare l’obiettivo del risultato attraverso il gioco. Caratteristica, storicamente, molto più esterofila che italiana.

Ecco spiegati gli arrivi di due terzini come Vera e Benzar, che fanno della propulsione offensiva la propria arma forte. Anche a discapito di una fase di contenimento da cui avranno certamente tantissimo da imparare. Ed ecco anche spiegata la voglia di puntare forte su un centrocampista completo a 360° comi Shakhov. Uno che da 10 anni è pressoché costantemente stato impegnato tra Europa League e Champions (quasi lo stesso dicasi per Benzar).

Sarà dunque EuroLecce con retrogusto sudamericano? Anche, ma certamente non solo. Questo perché i colpi low-cost tipici di chi guarda attentamente in lidi diversi dall’inflazionato mercato italiano sono la parte iniziale di un percorso ancora lungo. Percorso che vede il ds Meluso impegnato su decine e decine di fronti (tanti i nomi fatti, altrettanti quelli sottotraccia come da prassi in sede di mercato) di elementi con già buona A alle spalle. Lo aveva detto Sticchi Damiani, a ribadirlo ci ha pensato anche mister Liverani: arriveranno almeno 3-4 elementi con esperienza nella lotta salvezza, e non solo, della massima serie. Una promessa? No, solo la linea guida che il Lecce vuole giustamente portare avanti.

E ciò vuol dire che il mercato in entrata dall’estero si chiude qui? Assolutamente no. Ci sono due trattative, quelle con protagonisti Ersoy e soprattutto Yilmaz, che restano più vive che mai. Trattative difficili, forse più del previsto, come da tradizione quando ci si relaziona con il mercato turco. Ma il Lecce è lì, pronto a dare forma e forza a una rosa che per essere all’altezza di una Serie A cambiata molto negli ultimi 8 anni deve essere di maggiore qualità. E, perché no, anche più internazionale.

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