I lavori di ammodernamento dello stadio Via del Mare di Lecce tornano a fare discutere. Questo perché Angelo Contessa, presidente del Consorzio Stabile Build che sta lavorando alla nuova copertura della struttura, ha deciso di intervenire pubblicamente per manifestare tutta la propria preoccupazione. In un video pubblicato sui propri canali social, Contessa ha ribadito con fermezza, “Difenderò con i denti questo impianto e il completamento dei lavori, questo sia chiaro”, facendo poi partire una serie di accuse relative ai ritardi in atto.
Questi ha sottolineato volontà di prendere le distanze da problematiche che, a suo dire, non dipendono dalla propria azienda. Nel secondo video pubblicato nella stessa giornata di ieri, Contessa ha aperto il suo intervento parlando ancora una volta di ritardi. Al centro della questione ci sono i due maxischermi previsti nelle zone delle curve e, più precisamente, gli interventi necessari per realizzarne gli alloggiamenti.
Le parole di Contessa
“Non sappiamo come vogliono risolvere il problema dal punto di vista tecnico, né chi farà i lavori”, ha spiegato Contessa, sottolineando come il Consorzio sia comunque pronto a intervenire. L’impresa, ha aggiunto, si era già organizzata per sostituirsi a chi non forniva risposte, ma “ancora oggi nessuno ha autorizzato nulla”.
Da qui la presa di posizione sulle eventuali conseguenze: “Eventuali ritardi non sono da addebitare a noi”, ha affermato il presidente del Consorzio, chiedendo implicitamente che vengano individuati i soggetti responsabili delle decisioni ancora in sospeso.
La realizzazione della copertura del Via del Mare, insieme agli interventi di restyling della struttura esistente, rientra in un investimento complessivo di circa 36 milioni di euro, suddiviso in due lotti e collegato alla manifestazione sportiva disputata tra il 21 agosto e il 3 settembre a Taranto, Brindisi e Lecce. La gestione delle opere è stata affidata dal Governo al commissario straordinario Massimo Ferrarese. Il presidente del Consorzio ha spiegato di aver iniziato a mettere nero su bianco ogni passaggio della vicenda, arrivando a parlare della necessità di “svegliarsi”: “Siamo stanchi di aspettare cose che altri dovrebbero fare”.








