Pierotti: “Grato a Lecce e alla sua gente. Quando riguardo le partite dico ‘devo tirare di più’…”

L'esterno argentino, intervistato oggi dal Corriere dello Sport, ha parlato della ripartenza dopo la sosta e dei miglioramenti personali da attuare

Santiago Pierotti si racconta a tutto tondo nell’intervista realizzata da Dennis Magrì e, dopo aver detto la sua su Lecce e Di Francesco, si cala nella stagione corrente dopo aver rivissuto un suo percorso iniziato a gennaio del 2024.

Crescita da calciatore

“È una cosa su cui ogni tanto mi fermo a pensare. Penso di essere cresciuto sotto tanti aspetti: come calciatore e come uomo. Ho imparato tanto dal calcio italiano e questa è una cosa che a me piace. Nei primi sei mesi non ho giocato tanto, ma l’ho vissuto come un periodo di adattamento: penso, alla fine, mi abbia fatto pure bene. Io vicino alle 100 partite con il Lecce? Già mesi fa mi avevano fatto notare di essere vicino a questo traguardo. È davvero un orgoglio”.

Dal sacrificio difensivo al desiderio di gol

“Quando riguardo le partite, a volte penso che dovrei accentrarmi maggiormente o andare al tiro. Poi però, quando sono in campo e corro a cento all’ora, guardo e cerco sempre di servire il compagno meglio posizionato. Allo stesso tempo lavoro tanto per migliorare ed essere sì più egoista, ma nel senso buono del termine”

6 punti in 5 turni

“Penso sia un avvio positivo. Ho rivisto tutte le partite, in alcune il livello di attenzione forse è stato più basso del solito, ma in altre abbiamo fatto davvero bene. Ora, dopo questa sosta, comincia un nuovo campionato e dobbiamo continuare a prendere punti”.

Bologna

“Preoccupati dalle incognite o consapevoli della nostra maturità? Entrambe le cose. Ogni tanto lavoriamo sugli avversari, ma in campo ci andiamo con le nostre idee. E la nostra filosofia di calcio viene prima di tutto. Sappiamo che il Bologna ha un nuovo allenatore, abbiamo capito cosa vogliono fare, ma servirà in ogni caso il miglior Lecce”.

Obiettivo personale e dedica ai tifosi

“È sempre la conseguenza di quello collettivo. A me interessa la salvezza. Poi naturalmente voglio fare un bel campionato e contribuire con gol e assist, ma prima di tutto la salvezza. È il mio terzo anno a Lecce e ho sempre sentito la loro vicinanza. Gli sono grato e la speranza è di poter scrivere insieme, anche quest’anno, un altro capitolo di storia”

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1 Commento
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Papas
7 secondi fa

Devi tirare di più e soprattutto devi “‘mbèstere la porta” 🤣🤣🤣

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