Come arriva il Bologna al match di domenica?
“Il Bologna arriva male alla sfida, ma con una grande novità ancora da scoprire. L’arrivo di Palladino ha dato nuova linfa alle speranze dei tifosi un po’ demoralizzati da un mercato molto sottotono seguito da un avvio di stagione molto negativo a cui non erano più abituati. Dal punto di vista tecnico, a proposito di novità sarà solo la seconda partita col 3-4-2-1 quindi è un’incognita completa”.
Quali sono punti deboli e di forza del collettivo di Palladino?
“Difficile dirlo ora, sicuramente fino all’arrivo di Palladino la squadra faticava a costruire offensivamente perché era lenta nel possesso e nella verticalizzazione. Dietro, la linea a quattro non stava funzionando e la linea a tre è nuova. Sarà tutto nuovo. Di certo, finora è mancato un regista”.
Che opinione hai del Lecce di Eusebio Di Francesco?
“L’anno scorso è stato fatto un autentico miracolo da Di Francesco salvandosi ancora. Oggi sono più scettico sulle possibilità dei giallorossi di salvarsi perché hanno una rosa che, pur avendo confermato tanti titolari, manca di qualità soprattutto in mediana e in attacco. Servirà insomma un altro miracolo”.
Come dovrebbero scendere in campo i felsinei contro i giallorossi?
“Mancheranno sicuramente gli infortunati Holm e Odgaard. Probabile l’assenza anche di Mbangula. La formazione come detto dovrebbe essere 3-4–2-1: Skorupski; Casale, Heggem, Theate; Zortea, Ferguson, Moro, Miranda; Orsolini, Cambiaghi; Piccoli. Quattro dubbi sugli undici titolari: Skorupski-Pessina, Casale-Helland, Moro-Pobega, Orsolini-Bernardeschi”.









Come non essere d’accordo con lui?Dinamica precisa … servirà un ulteriore miracolo sportivo vista la nostra rosa….
Da un miracolo all’altro