Amar Fatah si presenta in sala stampa dopo la sconfitta subita contro il Bologna.
Delusione
L’ex Dundee United racconta: “Sono felice di aver segnato il primo gol. Devo contenere la felicità, sono contento, ma la felicità non è durata molto. Nel calcio devi finire ciò che hai iniziato contro squadre del genere. Bisognava segnare ancora per chiudere i conti”.
Tanti tocchi in area
Fatah è entrato spesso in area: “Cerco spesso l’uno contro uno puntando l’area. Mi viene chiesto e attacco per contribuire alla squadra. Cerco l’assist e il gol, ho segnato di testa e spesso sia stato un buon gol”.
L’azione del gol
La rete è arrivata di furbizia: “Danilo Veiga aveva la palla, ho anticipato il portiere facendo il massimo per segnare. Se mi avesse preso sarebbe stato rigore. Quando ho visto la palla dentro mi sono emozionato. Era un 50-50 tra me e Pessina. Ho fatto il mio meglio per segnare”.
Approccio al calcio italiano
Fatah conclude: “E’ stato ottimo lavorare con la squadra. Sono state tre settimane cruciali per tornare in forma dopo l’infortunio della stagione passata e capire cosa il mister vuole e come contribuire. Oggi è stato un primo step di quello che posso fare per la Serie A e di quello che faremo nelle prossime partite”








