Una prestazione di sacrificio e intensitĆ non basta al Lecce per confermare la tradizione recente dei pareggi interni contro il Bologna. Le reti di Orsolini ed Enem invitati dagli assist di Cambiaghi sbloccano i petroniani e fanno restare a 6 punti in 6 partite la squadra di Di Francesco, sconfitto dopo le voci di inizio estate che lo davano tra i candidati per la successione di Italiano prima della virata su Tedesco, bocciato poi e sostituito da Palladino, alla quarta vittoria consecutiva contro il Lecce.
QualitĆ e rifinitura
Dopo il sinistro troppo aperto di Cambiaghi al 2′, il Bologna ĆØ passato in vantaggio in ripartenza dopo degli attacchi del Lecce che, pur tenendo di più il pallone, ĆØ mancato nella rifinitura. Il problema ormai atavico della squadra di Di Francesco si ĆØ ripetuto anche ieri e, dall’altra parte del campo, la qualitĆ di Cambiaghi e la perla di Orso hanno sbloccato il punteggio. Con il baricentro alto, il Lecce ha subito altri tiri (Zortea e Miranda).
Nel secondo tempo, l’approccio ĆØ stato più incisivo (17 tiri di cui 12 dall’area su 19 totali nella ripresa). La frazione si ĆØ avviata con il rigore dato e poi negato da Esteban. Al di lĆ della (difficile) ammissione dell’errore da parte degli arbitri, resta difficile capire il nuovo metro arbitrale e quanta intensitĆ i difensori possono mettere nei contrasti. Senza citare i giudizi delle moviole, senza dubbio la direzione dell’arbitro Pairetto ĆØ stata incoerente nella gestione del metro di giudizio. Oltre al misfatto-penalty, mancherebbe l’espulsione di El Azzouzi, entrato a martello sulle caviglie di N’Dri.
Ngom, valutato positivamente dall’allenatore, ha rilevato IliÄ per infortunio, ma ha sbagliato un appoggio e masticato in tiro, fondamentali che avrebbero potuto produrre altre palle gol prima del finale.
Inerzia e finale
Di Francesco ha sottolineato la mancanza di lettura dei momenti della partita, ma dall’altra parte la sua squadra ha messo in campo quel copione di Lecce propositivo riversato nella metĆ campo dell’avversario per riempire l’area. Il pareggio di Fatah, su uscita errata di Pessina e lancio di Danilo Veiga (3 assist in 6 gare), sblocca il reparto offensivo del Lecce, ancora a zero gol. L’allenatore si ĆØ lasciato andare in un “contro certi avversari, quando non puoi vincere, devi fare di tutto per non perdere”. Sull’1-1, ci sono stati momenti in cui l’andamento della gara sembrava andare verso il Lecce. Proprio in quel momento, ĆØ arrivata la stoccata-bis di Cambiaghi mentre la difesa giallorossa correva all’indietro per recuperare posizione. Palladino ha programmato bene la partita sfruttando le qualitĆ dei suoi singoli in ripartenza in attesa di dare una vera e propria identitĆ allenando il gruppo al completo.
La sconfitta brucia, per le condizioni di partenza in cui si ĆØ arrivati alla gara e per la bontĆ della prestazione di quasi tutti gli interpreti (male solo Pierotti). Esteban ha esordito dall’inizio con vivacitĆ e al suo posto Geubbels ha fatto vedere il suo passo prima, però, di sbagliare il colpo di testa del possibile pari a porta sguarnita. Fatah si ĆØ presentato con tanti dribbling, pochi passaggi da aumentare e il gol che dĆ fiducia. Il Lecce ha perso ma questa prestazione va letta come una prova positiva anche se nel finale, con il Bologna in dieci per l’infortunio di Orsolini, la presenza di Gandelman in area e N’Dri fresco in zona dribbling avrebbe potuto indurre i calciatori a gestire meglio qualche pallone.
QualitĆ e rifinitura. Di Francesco dovrĆ insistere ancora lƬ, mentre in difesa i terzini dovranno alzare l’attenzione difensiva su numerose infilate. Al centro, poco o nulla da dire ai positivi Tiago Gabriel e Siebert.









Fuori GALLO e PIEROTTI giusto in campionati di Eccellenza potranno giocare.
FinchĆ© SI giocherĆ con GALLO e PIEROTTI e con questo modulo e come se si scende in campo in 9 ā¦. Quindi !
Però il mister Non lo comprende perché è Inadeguato alla Categoria !!!
Per me Non lo segue nessuno, tutti Svogliati !