Continua a far discutere il rigore non concesso da Pairetto in Lecce-Bologna: Esteban va giù, l’arbitro prima indica il dischetto e poi torna indietro (senza aspettare il Var) per una situazione precedente. Soluzione strana, anomala. E non è l’unico errore subito dai giallorossi in questo campionato.
L’analisi
“Il Lecce è costretto a mandare giù il boccone amaro e ad incassare un altro errore arbitrale da matita blu dopo quello precedente di Cagliari. Qui, come si ricorderà, alla squadra di mister Di Francesco fu negato un calcio di rigore solare al 93’ per un fallo di Gagliardini su N’Dri, ad un metro dalla porta difesa da Caprile. In quell’occasione l’arbitro centrale, Juan Luca Sacchi di Macerata, fece continuare il gioco, assecondato nella sua decisione di campo anche dal Var Marco Piccinini e dall’Avar Paolo Mazzoleni. Per uno strano scherzo del destino, lo stesso Mazzoleni domenica scorsa era l’Avar in Lecce-Cagliari e anche in questo caso ha deciso di non intervenire per mandare Pairetto davanti al monitor”.
Così Lino De Lorenzis sul Nuovo Quotidiano di Puglia.









Lega calcio SCANDALOSA
l’arbitro indecente
però mi viene spontanea una domanda, il var a che serve?
per controllare in 5 minuti un calcio d’angolo? perché non per un calcio di rigore e per un cartellino rosso?
Mazzoleni faceva gia’ danni sul campo…ora ancora di piu’…poi insieme all’inadeguato di Pairetto formano una coppia…fantastica…anche a Cagliari-Lecce nego’ un rigore solare a nostro favore su N’dri…pdm.
Probabilmente, la presentazione dell’arbitro ha inciso.
Resta che rispetto ad almeno altre diciotto squadre, esprimiamo il peggiore gioco e sterilità, che non è stata mai risolta dopo la partenza di Krstovic.
E SAVERIO STICCHI DAMIANI CONTINUA A DORMIRE…. È TROPPO DIFFICILE FARSI RISPETTARE!!!
Pesano si!!! Perche’ per noi ogni piccola occasione da gol e’ oro che cola ,specialmente contro squadre che ci sono superiori.Certo che guardando le prestazioni delle altre piccole alla fine vedi che il Lecce’ e’ in linea con le concorrenti alla salvezza, ma niente di piu’, solito campionato di sofferenza.