Minuto 64 di Lecce-Bologna, Fatah sfrutta l’uscita a vuoto di Pessina e riporta il match in parità. Ma i giallorossi non si fermano: l’inerzia è dalla loro parte, l’avversario appare alle corde e lo stadio spinge. E poi c’è la mentalità di mister DiFra, che a inizio stagione è stato chiaro circa la volontà di vedere una squadra diversa rispetto a quella della scorsa stagione, in sintesi più propositiva. E questo si è visto tutto dopo l’1-1, con pro e contro del caso.
Attacchi e barcollamenti
Diciannove conclusioni complessive verso la porta avversaria, quanto nelle gare con Cagliari, Roma e Milan messe insieme, è sicuramente dato positivo che sottolinea quanto una mentalità offensiva si porti dietro possibilità concrete di essere più pericolosi in area di rigore. Di contro, i salentini hanno offerto praterie agli ospiti, che pur non riuscendo più a produrre gioco sono riusciti a far male praticamente ad ogni ripartenza. Inclusa quella del gol di Enem, con opposizione avversaria al minimo e non è stata certo la prima volta.
Equilibrio da trovare
Nel postgara domenicale, Di Francesco ha offerto una doppia chiave di lettura. Prima ha parlato di una frenesia da evitare, perché va bene pressare ma bisogna comunque avere l’abilità di capire fin dove spingersi per offendere senza scoprirsi completamente. Poi ha parlato di consapevolezza di scelta, in cui tra stare chiusi nonostante il pari e provare a vincerla la scelta va verso la seconda. L’obiettivo scontato è quello sì, di mantenere la mentalità a trazione anteriore almeno quando possibile (tipo domenica), accettando anche di scoprirsi senza però mostrare eccessive fragilità dietro. La banalità del focus si scontra però con la realtà di una squadra che deve ancora crescere e, al momento, non dà certezze riguardo la capacità dei giallorossi riuscire a mantenere una copertura adeguata pur lanciandosi in avanti con maggior coraggio. Per farlo servirà davvero tanto lavoro.









No ovviamente, manca totalmente l’equilibrio. Senza del rosso che curava la fase difensiva in maniera maniacale, la difesa attuale farà acqua costantemente
No
Forse quel ruolo che apparteneva a Ramadani nessuno riesce a coprirlo, ma al di là di questo, in attacco che caxxo facciamo? Siamo scarsi anche lì…
Ma se manco riusciamo a essere pungenti in attacco….