Con il ritorno nei ranghi di Nikola Stulic dopo l’infortunio, Eusebio Di Francesco si trova nella piacevole situazione di avere tutte e tre le sue punte centrali a disposizione per il suo Lecce. Così dall’emergenza del pre Bologna si arriva alla ritrovata abbondanza, con anche la necessità di operare delle scelte. E, visto che a parlare non sono ancora stati i gol, tutto dipenderà dalla condizione o forse soprattutto da qualcos’altro.
Tattica e atteggiamento
Certamente, per quanto simili nel ruolo, i tre giocatori si portano dietro caratteristiche differenti. Stulic è elemento più da area di rigore che probabilmente sa esprimersi meglio con un altro elemento di fianco o quantomeno un trequartista a supporto, Geubbels gioca meno a contatto con la difesa avversaria e cerca maggiormente appoggio ed attacco della profondità. Caratteristiche più simili dunque a quelle di Esteban, il quale rispetto al francese è più “animale da lotta” anche a costo di perdere presenza in area piccola, aprendo però eventuali spazi agli inserimenti di elementi come Coulibaly o, quando entreranno in sintonia con la stagione, Monteiro e Pierotti.
Aspetti sicuramente basilari per la preparazione delle gare da parte di un allenatore, ma guardando a queste settimane iniziali e confrontando appunto le prestazioni dei singoli viene da chiedersi quanto il Lecce possa permettersi di avere in campo elementi non ancora calati pienamente del campionato in termini di cattiveria e personalità. Ed in questo, va detto, risposte sono arrivate solo da Paco Esteban, che con il Bologna ha saputo lottare quasi da solo soprattutto quando il Lecce, nel primo tempo, non girava a dovere, guadagnandosi anche un rigore negato ingiustamente da Pairetto. Chiunque scenda in campo, è lecito sottolineare, dovrà farlo con la stessa fame e grinta mostrata dall’ex Primavera. Il Lecce non può permettersi altri tipi di atteggiamenti.









Ridateci Del Rosso per organizzare la difesa!
Ma che partita avete vista di Paco Esteban?
Capisco e lo condivido, che le prestazioni di Gueubbels e Stulic siano state insufficienti.
Ma, ripeto, la prestazione di Paco con il Bologna ha rubato l’occhio?
La realtà è che, a oggi, il Lecce ha un reparto offensivo inadeguato, anche se si considerano i vari Pierotti, N’Dri e Monteiro.
Forse Fatah è l’unico che ha fatto vedere qualche sprazzo di luce.
Il resto, ripeto ad oggi, il nulla cosmico.
Per come la vedo io il problema non è chi gioca davanti perché alla fine c’è poca differenza,ma è il gioco che non decolla , è la colpa è del nostro mister che continua a giocare con lo stesso schema ,pur non avendo ali che saltano l’uomo, Monteiro mi sembra un Leao dei poveri sembra sempre giocare con poca voglia,fatah è veloce ma dopo un po’ perde l’equilibrio e al secondo dribbling si perde , Ndri fa qualcosina di più ma troppo poco, io con la mancanza di Ilic giocherei con Gorter Maleh e coulibaly a centrocampo, in avanti spazio al danese della primavera laerke che mi sembra un bel soggetto, poi due punte a scelta ,in difesa purtroppo siamo questi e bisogna insistere.