Basta dire che i gol di Konan N’Dri, belli, arrivano solo nel finale di partite poi perse. Alla Bluenergy Arena, stadio dove l’anno scorso ha segnato una rete di pregevole fattura utile solo a fissare il punteggio sul 3-2 per i bianconeri, il nazionale del Niger si ĆØ preso meritatamente la palma di migliore in campo in una volata vinta contro il compagno Kialonda Gaspar, egli al primo gol in Serie A
Rete da opportunista per premiare la prestazione
N’Dri, scelto a destra da Di Francesco al posto di uno spento Pierotti, ĆØ stata l’espressione dell’aggressivitĆ che il tecnico ha voluto mettere per sorprendere l’Udinese, squadra fisica da affrontare sulla corsa nelle transizioni negative. LƬ, N’Dri ha spesso superato Kamara ed Ebosse, in difficoltĆ nel contenimento e sempre in ritardo nella prima opposizione.
Dribbling e accelerazioni che hanno dato tantissima superioritĆ nella sua migliore partita da quando ĆØ in Italia in una stagione dove talvolta sta avendo più minutaggio rispetto ai numerosi spezzoni concessigli l’anno passato.
La prestazione tremenda ĆØ stata celebrata con la rete da opportunista. N’Dri si ĆØ trovato nel cuore dell’area sul colpo di testa di Tiago Gabriel e la sua deviazione di petto ha ripagato la fiducia data. Il gol che fa sorridere di più ĆØ stato certamente meno bello rispetto ai due arcobaleni segnati l’anno scorso a Udine e Bergamo.
La foto di squadra sotto lo spicchio di stadio occupato dai tifosi giallorossi ha chiuso il suo pomeriggio più bello da quando ĆØ in Serie A. Sorridente davanti alle telecamere (con il leccese “mie” scappatogli per dire l’italiano “me”, piccola nota di colore che fa simpatia ai tifosi). N’Dri ha dedicato il suo gol alla squadra. “Noi siamo una famiglia, il premio non ĆØ per un solo giocatore. Sono felice per il gol”.








