Il Lecce perde il suo equilibratore d’attacco. Santiago Pierotti si ferma per infortunio e, dopo gli esperimenti per riadattare il centrocampo alle assenze di Ilic e Coulibaly, si dovranno trovare nuovi assetti e piani partita anche sulla corsia destra offensiva.
Rendimento lento
Pierotti aveva iniziato la stagione decisamente sotto la sufficienza. Il suo 2026, anche se un tempo più precauzionale per il recupero sarebbe almeno di 3 mesi, termina quindi con il subingresso durante la vittoria di Udine.
Dopo averci almeno provato con la Roma, la prestazione senza grinta a Cagliari è entrata in un novero dove una sufficienza è stata col Monza quando è entrato al posto di N’Dri già ammonito. A San Siro contro il Milan ha giocato “alla Pierotti”, attaccando più gli avversari dello spazio, finendoci anche sopra. Pochi giorni fa al Bluenergy Stadium è entrato per proteggere il vantaggio facendo a volte la mezzala e quasi il terzino.
N’Dri
L’infortunio spalanca le porte a Konan N’Dri. Il nazionale del Niger è passato dal pochissimo minutaggio della scorsa stagione alla maglia da titolare. Quest’anno sono già 306’ i minuti in Serie A contro i 521’ totalizzati l’anno passato in 27 presenze.
L’obiettivo, oltre l’essere ancora decisivo, è eguagliare quanto prima i 2 gol segnati bissando la rete di Udine già magari contro la Juventus in casa. N’Dri, istrionico e scherzoso con i compagni, ha ora un’occasione importante per la sua carriera alla terza stagione in Italia, dove è arrivato a gennaio 2025 dall’OH Lovanio a seguito della cessione di Dorgu.
E gli altri?
Le altre carte ora nel mazzo di Di Francesco sono l’adattamento di uno tra Joel Monteiro e Amar Fatah. Lo svedese, esterno mancino naturale, si è spostato sulla corsia destra quattro volte nel torneo scorso vissuto al Dundee United. Gli altri spostamenti riguardano spezzoni di gare con Willem II (2024/2025), Troyes in Coppa di Francia (2022/2023) e AIK (2022/2023 in Conference League).
Monteiro, atteso dalla sua prima prestazione positiva in Italia, parte anch’egli da sinistra per convergere verso il centro. La soluzione d’emergenza, da utilizzare probabilmente anche per completare la lista convocati, sarebbe il “ripescaggio” di Hjalte Laerke. Il 19enne danese è rientrato con il gruppo della Primavera dopo il ritiro vissuto con la prima squadra (con gol nel primo test giocato ad Haladàs) fino al debutto in Coppa Italia a Palermo.








