Il Lecce si avvicina alla difficile sfida interna contro la Juventus. La squadra arriva forte dello 0-3 sul campo dell’Udinese e, davanti a uno stadio pieno in ogni ordine di posto, Di Francesco sogna l’impresa ma sa che sarà difficile.
Presentazione
DiFra comincia dall’intensità e dall’attenzione necessaria per affrontare la Juventus: “La bellezza del calcio è che tutto è possibile. Sarà una gara diversa da Udine, la Juventus ha campioni, noi dobbiamo avere più attenzione in tutte e due le fasi. E’ bello sognare, pensare che si può fare, giochiamo per dare quelle soddisfazioni. Domani ci sarà il sold out e siamo orgogliosi. Dobbiamo trascinare noi con la nostra prestazione”.
Infermeria piena
Il Lecce non avrà Pierotti. Sugli esterni mancheranno degli equilibri. L’allenatore risponde sulle soluzioni: “I titolari lasciano il tempo che trovano, questa squadra cambia e cambierà durante l’anno. Dopo Udine ho parlato di umiltà e questa è importante. Per me umile significa essere umili nel lavoro e coi compagni. Appena vedo un calo sei out. Dobbiamo rimanere compatti anche nei momenti belli, lo dico qui. Ho visto degli atteggiamenti positivi negli allenamenti e deve essere una base. Mi dispiace perdere Pierotti, può essere un giocatore forte, era titolare già prima di me. Mi dispiace perderlo per molto tempo, sarà fuori almeno un mese e mezzo. Ci sono dei tempi da rispettare. Ora non c’è una necessità in partenza. Gandelman sta trovando una condizione migliore, si sta allenando bene, ma non può giocare da esterno, potrebbe solo difendere da lì. Fatah ha giocato anche a destra. Geubbels o Esteban? Vediamo. Si potrebbe giocare anche con due attaccanti e una finta ala in caso potrebbe servire”.
Soluzioni a centrocampo
Si è aggiunta anche l’assenza di Coulibaly, che fa il paio con quella di Ilic. Il terzetto di partenza potrebbe essere Maleh, Ngom e Kaba: “Per caratteristiche Kaba è l’alter ego di Coulibaly. Ho visto in crescita Gorter, deve acquisire sicurezza. Abbiamo fortunatamente tanti centrocampisti, ci sono anche Fofana e Gandelman. Dall’inizio credo che confermerò il terzetto di Udine, ma ci sono poi partite dentro la partita. Devo tenere questa squadra viva”.
Numeri e moduli
Il Lecce potrebbe sviluppare altre idee oltre al 4-3-3 puro anche a partita in corsa: “Potremmo usare vesti differenti, ho alternato più squadre con più sistemi. Devo capire le situazioni di emergenza. Quando ci sono le partite un allenatore deve pensare alle soluzioni nell’immediatezza e deve essere preparato. Abbiamo provato delle cose, potranno accadere queste cose anche all’inizio. Il calcio non lo fa il modulo, lo fanno le caratteristiche. Il 4-3-3 si fa con due esterni offensivi. Le caratteristiche fanno la differenza. La Juventus ha cambiato, è un po’ camaleontica. Non si sa se gioca con il 3-5-2, o con i due attaccanti. Spalletti è un allenatore di grandissimo livello e sta valutando lo stato di forma dei suoi”.
Gruppo
Le assenze potranno tirare dentro la stagione tutti gli effettivi, anche chi in partenza sulla carta aveva meno spazio. Dopo la Juventus ci saranno poi anche due partite ravvicinate con Frosinone e Genoa: “Prima di tutto ci tengo a dire che quando alleno dei ragazzi che hanno poca possibilità di giocare…la differenza la fa allenare quelli lì. Le assenze capitano purtroppo e la fortuna è avere ragazzi che lavorano. Non è facile dire a un ragazzo bravo e poi non giochi mai. L’onestà paga. Questi ragazzi hanno davanti un allenatore che vede la crescita. Prendiamo N’Dri, l’anno scorso non ha giocato quasi mai da titolare. C’è una maturità diversa e ci sono giocatori che sono maturati tanto rispetto all’anno scorso. Ora ho tra virgolette più diffficoltà”.
La Juventus
I bianconeri potranno presentarsi con due punte: “Non ho valutato in base alle scelte della Juventus. Hanno schierato due attaccanti a partita in corso. Woltemade mi è piaciuto, è bravo a legare il gioco. Con Kolo Muani si completano e sono un’arma in più. Hanno maggior possesso e maggiori tocchi nell’ultimo terzo offensivo. Si muovono con tanti uomini. Cerchiamo di farli arrivare meno in area, ma sappiamo che succederà”
Attacco
Sulle scelte in attacco, Di Francesco si richiama alle parole di Falcone. Il capitano del Lecce ha definito l’attaccante francese molto forte e il suo avvio è stato complicato per infortuni e adattamento con gol che arriveranno: “Oggi ho visto un articolo sul nostro portiere. La formazione la fa il tuo compagno di squadra. Lo dico ai ragazzi. I primi che sono vicino alle persone che hanno qualità sono i compagni. Per Geubbels ha risposto oggi Falcone”.
Approccio alle gara
L’allenatore conclude: “C’è un approccio diverso alle gare, è stato un po’ il nostro tallone d’Achille anche rispetto al passato. Voglio vedere il coraggio e la sana incoscienza. Dirlo non basta. Lascia il tempo che trova. Il coraggio dobbiamo metterlo in campo e spero che ci sarà un appoggio dei tifosi”.








