In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, il presidente ha rivissuto le intense emozioni di sabato e ha parlato del Lecce che sarà.
L’uomo copertina del nuovo corso dell’US Lecce è lui. Saverio Sticchi Damiani ha impresso nel suo sorriso palesato all’intera Italia sportiva le fatiche e le relazioni costruite nei quattro anni prima da collante vitale e poi da vertice della società che ha riscritto la storia giallorossa.
Il cerchio si è chiuso dopo la doppia retrocessione di sette anni fa e ora l’avvocato leccese si gode il magistrale risultato. Non troppo però, il pensiero vola già al massimo campionato e a tutti i correttivi da adottare per conservare la categoria.
LA SERIE A. “Sarebbe fondamentale consolidarsi nella massima divisione – esordisce il numero 1 di via Costadura -. La salvezza è il nostro scudetto, avremmo bisogno di tre anni consecutivi. La massima serie ci varrà 30 milioni di diritti TV e almeno 10 da partner commerciali, più biglietteria e marchio. Mi aspetto 10000 abbonati”.
DE PICCIOTTO E LIVERANI. “Aumenterà l’impegno del socio di maggioranza Renè De Picciotto? Dipenderà da lui. E’ preziosissimo nel nostro gruppo. Al di là del peso economico, sa vedere in anticipo gli scenari. Il tecnico, forte del rinnovo sino al 2022, sarà più partecipe del progetto”.
STADIO. “La questione mi preoccupa, più della squadra. Preferisco rinunciare a un giocatore per investire nelle strutture. Il Commissario del Comune di Lecce è pronto per la pubblicazione del nuovo bando per 30 anni. Servono 10 milioni: 1 su lavori per l’iscrizione, 2,5 per la tribuna est e 6,5 per rendere l’impianto confortevole. Punto alla capienza di 42000 posti. Tramite la regione possiamo recuperare il 35% e, per l’importo restante, accedere poi al credito sportivo. Da presidente e tifoso, non porterò il Lecce a giocare fuori città”.
I RIFERIMENTI. “Il mio modello in Serie A è l’Atalanta. Serve un lungo progetto per arrivare però a quei risultati. Il nostro budget? 8,2 milioni lordi, per il premio serie A 2 milioni lordi. Urbano Cairo è un mio riferimento: imprenditore abile e bravo a monitorare personalmente ogni mossa delle sue aziende. Ho ricevuto i complimenti da Beppe Marotta, ma devo ancora leggere 1500 messaggi sul telefonino”.
TACHTSIDIS E VACANZE. “Quest’anno organizzeremo con Liverani e Meluso un periodo di relax sulla mia barca. Ma devo aspettare Tachtsidis. Perché? Ha ottenuto l’uso della mia barca in caso di Serie A. Prima della sfida con lo Spezia ha detto ‘Pres. accendi il motore’: ha vinto”.








