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Ferita e con meno certezze. La Spal punta sui singoli per cercare la terza salvezza

Inizio di campionato sottotono per i ferraresi, i cui soli punti sono arrivati grazie all’exploit con la Lazio. Firmato, manco a dirlo, da Petagna e Kurtic.

Dopo essere finito ko contra un’avversaria, il Napoli, contro cui non partiva battuto ma quasi, il Lecce si trova al secondo scontro diretto della stagione sul campo della Spal. Il primo turno infrasettimanale della A 2019/2020 opporrà dunque giallorossi e biancazzurri in un match che non è crocevia, ma poco ci manca. Non tanto per la classifica che vede i due club appaiati a quota 3, quanto per le prestazioni ad oggi altalenanti sia per gli emiliani che per i salentini.

E il cammino disputato fino ad oggi dalla Spal di Leonardo Semplici è stato a dir poco ambiguo ed altalenante. Decisamente deludente se lo si paragono allo straordinario approccio avuto con la scorsa Serie A, quando i biancazzurri veleggiavano addirittura in zona Champions. E anche rispetto a due anni fa, quando da neopromossi ottennero 4 punti nelle prime due giornate.

Gli estensi sono comunque cavallo allenato per l’allungo finale, quello che negli intenti vorrebbe regalare alla storica piazza ferrarese la terza salvezza di fila. Per ambire a ciò la Spal dovrà però innanzitutto ritrovare sé stessa, che è il dato più allarmante nelle prime uscite stagionali che hanno visto una squadra spesso con poca identità ancor prima che sconfitta. Si può dire che i ragazzi di Semplici abbiano giocato due tempi su otto: il primo con l’Atalanta, poi vanificato dalla rimonta orobica, e il secondo con la Lazio che, grazie ai miracoli di Berisha d’inizio match, ha portato a una vittoria insperata. Male, molto male invece, nelle sfide con Bologna e Sassuolo, in cui sono stati letteralmente presi a pallonate.

E’ come è arrivata la vittoria sulla Lazio? Grazie a due grandi giocate di Petagna prima e Kurtic poi, che hanno fatto seguito alle prodezze tra i pali di Berisha. Il punto forte della Spal sembra essere, ad oggi, proprio questo. Avere quei 3-4 elementi (si può aggiungere Di Francesco) che squadre come Lecce, Brescia e Verona in particolare non possono permettersi.

Per il resto la rosa non è delle migliori. In difesa Vicari e Felipe non riescono a garantire la solita graniticità, e si attende l’inserimento dell’ex Lecce Tomovic. Sulle fasce si sente eccome la mancanza di Lazzari (ceduto) e Fares (infortunato di lungo corso). I vari Igor, Reca, D’Alessandro non garantiscono infatti in entrambe le fasi, e lasciano spesso la retroguardia in difficoltà. In mezzo e in avanti le maggiori garanzie: Murgia, Missiroli e Kurtic hanno la giusta esperienza per trascinare la squadra, Petagna e Di Francesco per reggere il peso della necessità di gol. Si sente, però, la mancanza di alternative valide. Per mister Semplici compiere la terza impresa di fila non sarà una passeggiata.

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Ultimo commento: "Hai perfettamente ragione"

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Ultimo commento: "Vucinic una "punta di diamante" la definizione corretta ."

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Ultimo commento: "Classico di chi non sa argomentare, girarla sul piano personale. Il tuo? Solo pregiudizio e necessità di sentirsi duro e puro senza averne fisiologia..."

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Ultimo commento: "Ottima scelta quella di ingaggiare quelli tra loro che possono ancora lavorare per il Lecce, anche se piu di lavoro dovremmo chiamarla passione"

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