Questa Roma è una mina vagante: il gioco ha l’impronta di Fonseca, ma dietro…

I capitolini hanno alternato ottime prove a partite di grande difficoltà, raccogliendo 8 punti in 5 gare: un bottino non esaltante.

Domenica prossima inizierà per il Lecce un vero e proprio tour de force voluto dal calendario, il quale vede nella Roma il primo avversario dei tanti di caratura importante che i giallorossi si troveranno ad affrontare. La squadra che sarà di scena al Via del Mare sarà ferita e vogliosa di riscatto, poiché reduce da una cocente sconfitta casalinga con l’Atalanta.

Quello con i bergamaschi è il primo ko dei giallorossi capitolini in questa Serie A. Uno score che ci può stare in teoria. La pratica parla però di una Roma che solo con il Sassuolo è riuscita ad esprimersi sui livelli richiesti e voluti, andando invece spesso incontro a prove non irreprensibili. Già all’esordio casalingo con il Genoa sono infatti emersi pregi e difetti di una squadra forte un gioco frizzante ed avvolgente, ma di una fase di non possesso non da squadra di caratura europea.

E solo gli errori della Lazio hanno impedito a Dzeko e compagni di incappare, nel secondo turno, in un brutto ko nel derby. Molto bene è invece andata con il Sassuolo, come detto. Con i neroverdi il modulo fantasia portato in dote da mister Fonseca ha avuto la sua massima espressione (al pari dell’ottimo secondo tempo europeo con il Basaksehir), esaltando le caratteristiche di tecnica e velocità degli interpreti.

Benissimo dal punto di vista del risultato è andata poi anche a Bologna alla quarta. Un 1-2 in casa felsinea a dir la verità molto fortunato, frutto di due giocate dei singoli (Kolarov e Pellegrini per Dzeko, tutti elementi in gran forma in questo avvio) e con gli avversari a sbagliare l’impossibile in avanti. Ancora una volta la difesa romanista non si è certamente dimostrata all’altezza degli obiettivi stagionali (tornare in Champions e vincere un trofeo).

Quella giallorossa è dunque una vera e propria mina vagante di questo campionato, stando ai fatti fino ad oggi. Può vincere con chiunque perché vanta qualità indiscutibili (alla già forte rosa si sono aggiunti elementi come Spinazzola, Veretout e Mkhytaryan su tutti), ma anche essere messa facilmente in difficoltà. Starà al Lecce saperne cogliere i difetti.

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