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Le pagelle del Lecce: Lapadula l’unico a onorare la maglia. Benzar&co, ciao ciao

Spal-Lecce, le pagelle giallorosse: il terzino romeno, assieme ad alcuni elementi apparsi inadeguati, hanno dato dimostrazione di non poter essere utili alla causa nemmeno da alternative.

Vigorito 5,5 –  Di certo non il modo migliore per esordire nella stagione. Tocca campo per la prima volta in un Lecce imbottito di riserve che non hanno onorato maglia ed opportunità, e può fare poco per evitare l’imbarcata. Un paio di ottimi interventi, magari sui primi gol poteva essere più reattivo

Benzar 4 – Lo salutiamo, si presume, con questa grave insufficienza che descrive la sua prestazione e, in genere, la sua avventura a Lecce. Nella sua prova c’è tutto quello che un terzino non dovrebbe essere: si fa superare come birillo (grave responsabilità sul raddoppio, in cui è umiliato da Reca), copre male, sale peggio. La risposta a chi si chiedeva perché Liverani non gli desse una chance. Eccolo qua

dal 57′ Fiamozzi 6 – Un infortunio lungo quasi un anno, che si spera possa essersi definitivamente lasciato alle spalle. Entra per il fantasma Benzar e si fa subito trovare presente, con cross interessanti e chiusure preziose. Un solo errore in copertura su Floccari

Riccardi 4 – Conteniamo la grave insufficienza per l’affetto nei confronti di chi difende i colori giallorossi da tre anni. Oggi ha però dimostrato di non essere all’altezza di esprimersi a certe latitudini, sbagliando l’impossibile al cospetto dell’attacco di riserva della penultima di A. Spostato agevolmente da Missiroli, giocato da Igor, umiliato da Murgia: un ko impossibile da pronosticare

Rossettini 4,5 – Passi per chi ha giocato meno, ma lui si è palesemente preso una serata di ferie decidendo di non impegnarsi in una competizione vista solo come un peso. Non è spiegabile diversamente il pomeriggio nullo dell’elemento più esperto, arrivato dopo una lunga serie di ottime prove. Lascia il povero Riccardi in balia di sé stesso

Dell’Orco 5,5 – Nettamente il meno peggio della linea difensiva titolare. Dalla sua parte si scricchiola ma non si soffre eccessivamente, tant’è che tutte le marcature arrivano da altre posizione. In avanti però è zero: un suo limite, lo si sa bene

Petriccione 5,5 – Ma che ci faccio qui? Se lo sarà chiesto per forza uno dei migliori degli ultimi mesi del Lecce. L’unico a tener palla, l’unico a riuscire a giocarla a dovere. Partecipa però in negativo all’inadeguata (o inesistente) fase difensiva dei suoi

dal 57′ Majer 6 – Rientra dopo l’infortunio e dimostra di essere in forma per il campionato. Gioca bene quasi ogni pallone e ci prova dalla distanza

Imbula 5,5 – Sfiora la sufficienza grazie al gran gol che rende il passivo lievemente meno umiliante. Non sembra però un giocatore in pratica in grado di poter dire la sua quest’anno, anche se in teoria i numeri ci sono tutti. Alterna siluri insidiosi a troppe conclusioni pretenziose, chiusure e accelerazioni a svarioni come quello in marcatura nel poker estense

Vera 5 – Non fa certamente peggio di molti dei suoi compagni, considerato che è fuori ruolo. Inizialmente timido, esce alla lunga e farebbe anche bene. Nel finale però sbaglia due gol praticamente fatti che gridano ancora vendetta

Lo Faso 4 – Primi minuti ufficiali con la maglia del Lecce, totalmente da dimenticare. Mai nel vivo dell’azione, mai utile alla manovra, mai in grado di dare una mano in fase difensiva. Anche lui fallisce clamorosamente l’occasione di dimostrare qualcosa

dal 75′ Maselli 6 – Voto di incoraggiamento per l’esordio tra i professionisti. Deve però crescere in personalità se vuole avere altre chance in futuro

Dubickas 4,5 – Mezzo voto in più per la girata con cui sfiora il gol nel finale. Per il resto dimostra un’inadeguatezza imbarazzante, non aiutando mai la squadra in copertura e non tenendo un pallone per oltre un’ora di gioco. L’unica scelta inspiegabile nell’undici di partenza di Liverani

Lapadula 6,5 – Per distacco il migliore dei suoi. Una traversa, un palo, un gol sfiorato per millimetri, un paio sventati da Berisha e un assist sperperato da Vera. Era l’unico a voler dare tutto e lo si è visto nettamente. Serve in campionato

All. Liverani 4,5 – Senza giri di parole: il Lecce voleva uscire, della competizione non sentiva alcuna necessità e forse nemmeno rispetto. E questo ci sta, perché vista l’importanza del campionato e gli infortuni non poteva permettersi di rischiare nulla. Ma deve aver fatto passare un messaggio sbagliato a chi è sceso in campo e non ha onorato la maglia: questo no, mai. Ora testa al Genoa e tanti saluti a chi ha deciso di non voler sfruttare questa occasione

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