“Lecce e Brescia sono due squadre speculari, che non hanno paura, che sono animate dal coraggio e dalla voglia di fare gioco”, ha affermato l’ex allenatore dei giallorossi.
Cesare Prandelli, ex allenatore del Lecce, e bresciano di nascita, parla a Il Quotidiano di Lecce di quella che sarĆ la sfida di sabato pomeriggio.
BRESCIA CITTAā. āLa sento come la mia cittĆ , anche se da piccolo i miei mi portarono a Cremona e poi a Bergamo. Sono nato a Orzinuovi e mi sento bresciano. Ho avuto un bellissimo rapporto con Gino Corioni, lo storico presidente, quello che ha fatto la storia calcistica del Brescia. Ora ĆØ unāaltra stagione. CāĆØ Cellino che sa fare calcio, che vive di calcio a modo suo, con Corini ha riportato la squadra A, ha creato il Centro Sportivo, ristrutturato lo stadio. Ha costruito una squadra molto interessante, che vuole mantenere la categoria facendo leva sullāentusiasmo. Come il Lecce di Liveraniā.
LECCE E BRESCIA. āDirei che sono due squadre speculari, che non hanno paura, che sono animate dal coraggio e dalla voglia di fare gioco. Si devono ricordare entrambe che arrivano dalla serie B, che la serie A ĆØ difficilissima, che devono sempre migliorarsi. In comune hanno giocatori di grande interesseā.
TONALI. āĆ un predestinato, centrocampista dai grandi numeri, tecnica di rilievo, prestanza fisica, ĆØ il prototipo del giocatore dal futuro assicurato. A me piace molto Sabelli per come spinge sulla destra, il centrale difensivo, il portiere. Ć una squadra costruita bene e col ritorno di Corini si ĆØ ritrovata a Ferrara contro la Spal, un successo importantissimo anche sul piano psicologicoā.
BALOTELLI-BABACAR. āSono due giocatori completamente diversi. Balotelli ha i suoi colpi che non perdonano, Babacar ĆØ una seconda punta. Me lo ricordo a 16 anni nella Fiorentina, aveva giĆ interessanti qualitĆ tecniche. Ć ancora relativamente giovane, il futuro dipende solo da lui. Non so cosa gli stia accadendo. Sia lāuno, sia lāaltro devono mettersi al servizio dellāallenatore. Sono contento per Lapadula che ho avuto nel Genoa lāanno scorso. Ć un generoso, un lottatore, nella scorsa stagione aveva qualche problema fisico. E poi nel Lecce cāĆØ Farias che ha una rapiditĆ pazzesca, e colpi da fuoriclasse. Se trova la serenitĆ ĆØ esplosivoā.
FALCO. āIllumina la scena con la sua tecnica, con i suoi tempi, i colpi da campione, gli assist. SarĆ un esaltante duello con Tonali, un giocatore davvero forte, in una partita di grande equilibrio con Liverani, forte delle sue idee e della sua personalitĆ , e Corini puntiglioso curatore dei dettagli. Due approcci molto diversi, che possono essere entrambi vincentiā.









Grazie mister. Prsndelli ti ricordo con affetto sulla panchina del. Lecce ĆØ proprio una bestemmia se mister. Mancini non inserisce nella nostra nazionale. Falco il. Messi del Salento sono fiducioso mister ti abbraccio. Ugo da Lecce