QdP – Sticchi: “Non ho timore per il Lecce. C’è la volontà da parte di tutti di concludere questo campionato”

“In questo momento il calcio giocato deve fermarsi, ma i protagonisti possono dare il buon esempio dando i giusti messaggi di accortezza e cura nella vita quotidiana e sostegno economico a chi sta male”, ha affermato il numero uno giallorosso.

Saverio Sticchi Damiani parla a Il Quotidiano di Lecce (intervista di Lino De Lorenzis) di quella che è la situazione, in questo momento, della Serie A e di quello che sono gli scenari da qui a qualche settimana.

POSIZIONE LECCE.Posso assicurare che c’è la volontà da parte di tutte le componenti di concludere questo campionato disputando le partite mancanti. Vorrebbe dire che il Paese avrebbe superato questa durissima prova con conseguente ritorno alla normalità. In questo momento il calcio giocato deve fermarsi, ma i protagonisti possono dare il buon esempio dando i giusti messaggi di accortezza e cura nella vita quotidiana e sostegno economico a chi sta male”.

COSA SUCCEDERA’.C’è da capire fino a quando sarà possibile giocare le partite di campionato mancanti. Molto dipenderà dal fatto se ci sarà o meno il campionato Europeo di calcio perché la data di chiusura del campionato di serie A potrebbe oscillare tra il 31 maggio e il 30 giugno. E un mese di differenza e non è poco”.

VOLONTA’ COMUNE.È una sola, ripeto, quella di portarlo a termine. Con la vincitrice dello scudetto, con le squadre qualificate alle coppe europee e con quelle retrocesse in serie B. Tutto secondo nel rispetto delle regole”.

E SE NON SI TORNERA’ A GIOCARE?Avremmo un campionato monco, incompleto e la colpa non sarebbe di nessuno“.

SCENARI.Abbiamo visto le opzioni che sono state prospettate dal Consiglio federale, che inaspettatamente e senza condivisione alcuna, ha voluto lanciare delle idee su cui però deve riflettere la Lega di A che è il soggetto cui è demandata la possibilità di proporre una soluzione ragionevole”.

TROPPO PRESTO ANCORA.In Lega non si è mai parlato di questo tema perché mi sembra intempestivo e inopportuno andare a designare possibili vincitori e vinti a tavolino in un contesto di questo tipo. Qualsiasi scelta di attribuire un titolo o una retrocessione sarebbe forzata e non c’è modo di trovare una soluzione sportivamente ed eticamente giusta diversa da ciò che decreta il campo all’esito del normale svolgimento dell’intero campionato. Ho sentito parlare di play out per esempio, ma chi dovrebbe giocarli questi play out? Quante e quali squadre dovrebbero scendere in B direttamente e quante dovrebbero essere coinvolte nei play out visto che nel giro di 3 punti ci sono Lecce, Genoa, Sampdoria, Torino e Udinese?”.

NESSUN TIMORE PER IL LECCE.Tra i club di serie A c’è grande solidarietà in questo momento e nessuno intende speculare su una situazione del genere. E evidente che saremo vigili i questi giorni perché, insieme ad i miei soci, rappresentiamo un club che ha dimostrato di essere competitivo in serie A, che vanta al seguito la settima tifoseria d’Italia per dimensioni e che costituisce una delle aziende più importanti del territorio per l’indotto diretto ed indiretto che è in grado di generare”.

Redazione

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