Il sindaco del capoluogo salentino parla al quotidiano la Repubblica (edizione di Bari) affrontando il tema dell’emergenza sanitaria.
Nel corso dell’intervista, poi, viene affrontato anche il tema sportivo, con il match contro i bergamaschi al centro della questione.
LECCE-ATALANTA MEGLIO NON GIOCARLA? “Gli epidemiologi sono concordi nel ritenere che è difficile individuare gli inneschi dei contagi. Non so quanto quella partita abbia determinato rispetto ai casi positivi in provincia di Lecce: ci sono al momento 16 contagiati in città a fronte dei circa 65 in provincia. Quella partita non potevo impedirla io”.
NESSUN DIVIETO. “Ma se retrodatiamo il tutto, il primo marzo non c’era alcun dispositivo che limitasse la libera circolazione dei cittadini sul territorio nazionale. Semmai oggi c’è da verificare, dicono gli esperti, quale sarà l’impatto del rientro in Puglia di migliaia e migliaia studenti e lavoratori provenienti dalle regioni del Nord”.
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Il sindaco poteva fare ben poco visto che è la Prefettura che decide i blocchi delle trasferte…e invece tutti i geni che sono scesi nel meridione contagiando consapevolmente, loro, migliaia di persone…quelli no? Ho tanti amici che responsabilmente sono rimasti a Milano e nei loro domicili al Nord pur perdendo lavoro e pur stando lontano dai loro affetti, ma hanno fatto una scelta responsabile…
Hai fatto una figuraccia di fronte a quelli che chiami tuoi cittadini..se non potevi fare niente come dici allora potevi parlare con il prefetto..
Tu potevi evitare di fare la cena dal cinese con tanto di sorriso sbeffeggiante di coloro che non ci andavano…
Ma il prefetto si’
Lasci perdere sindaco. Si preoccupano tanto di quella partita e poi hanno fatto scendere i teneri figlioli da Bergamo, milano e tutto il nord italia.
Rientrati in 26 mila in Puglia.
Ma la facoltà di lamentarsi e sollecitare il blocco dei tifosi il sindaco non ce l’aveva?!
Il sindaco a che serve allora.
E chi doveva parlare io?
?
Cittu Ndurmisciutu