Liverani: “Il Bologna farà la sua gara, ma noi dobbiamo vincerle tutte. Lapa non al top, ma che spirito!”

L’allenatore del Lecce ha presentato la sfida di domani con il Bologna tra situazione acciacchi, speranze salvezza e qualità avversarie.

VINCERE E BASTA. “Sapevamo che, dopo aver perso lo scontro diretto di Genova, il nostro campionato sarebbe stato questo, ovvero fare il nostro dovere come con il Brescia e guardare l’evoluzione delle altre gare. E’ evidente che non dipende solo da noi, così come che noi dobbiamo provare a vincerle tutte. Partita per partita, senza guardare troppo lontano”.

BOLOGNA. “E’ una grande squadra, non dimentichiamo che solo qualche settimane fa vinceva a San Siro. Ha qualità, vuole fare bene ed è guidata in panchina da un tecnico preparato. I rossoblu giocano a memoria, sanno sempre cosa c’è da fare e lo applicano bene sul rettangolo verde. Non dovremo scendere in campo con rispetto dell’avversario, ma consapevoli di dover fare la nostra partita”.

BRESCIA. “Obbiettivamente siamo partiti alla grande, è questo è sempre importante. Abbiamo fatto un gran calcio, creando tantissime occasioni e potevamo andare all’intervallo anche con più di due gol di scarto. Poi nella ripresa abbiamo registrato quei venti minuti di calo, e questa è una cosa che dobbiamo cercare di evitare perché può costarci sempre molto calo. Anche se poi, nella fattispecie di mercoledì, ci siamo ripresi alla grande”.

ACCIACCATI. “Tranne Rossettini, che ha avuto qualcosa di unico e che difficilmente potremo mettere in campo, gli altri hanno tutti possibilità di essere schierati. Hanno acciacchi differenti, non gravi e che vanno valutati di giorno in giorno, ma potrebbero essere arruolati“.

GENOA. “Sarebbe un errore farsi distrarre dal risultato dei rossoblu, che ovviamente noi conosceremo prima di giocare con il Bologna. Il rischio concreto è quello di non essere abbastanza concentrati sulla nostra di gara, che è la più importante”.

MIGLIORARE. “L’aspetto relativo al commettere errori e stare sul pezzo è fondamentale. Giocando ogni tre giorni il tempo per preparare la singola gara è sempre meno, ed al tempo stesso è più difficile entrare nei dettagli, complici caldo e fatica. Viene da sé che il margine di errore diminuisce, perché in questo contesto di incertezza ogni errore può fare la differenza. Mantenere concentrazione e giusta mentalità è la cosa più importante”.

MIHAJLOVIC. “Lo conosco bene, è un lottatore ed è molto competitivo. E’ come me, non vuole perdere nemmeno a biliardino con il figlio, figuriamoci una gara di Serie A. Non dimentichiamo che le differenze di classifica hanno un peso anche qualitativo. Vogliamo raggiungere l’obiettivo che loro hanno già raggiunto, ma non sarà facile”.

LAPADULA. “Il suo contributo alla causa è importante come quello di tutti coloro che vogliono esserci. Lui non si allena a pieno regime dalla partita con il Milan, ma ha dimostrato lo spirito giusto mettendosi a disposizione nonostante non sia quello pre-lockdown, nonostante non sia al 100%”.

UDINESE. “I friulani, riuscendo a battere la Juve, hanno sbrogliato un po’ di problemi e difficoltà alle quali potevano andare incontro in questo finale. E’ chiaro che sono quasi salvi, se poi dovesse far punti anche prima di giocare con noi per lo sarebbe fatta”.

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2 Commenti
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6 anni fa

Almeno riconosce il madornare flop di genova

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6 anni fa

al mister gli si possono imputare davvero poche, poche cose. un grande, belle parole

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