GdM – Budel: “Il Lecce è una macchina da guerra. In B pochi organici come quello giallorosso”

L’ex calciatore giallorosso, Alessandro Budel, collaboratore di Dazn e commentatore tecnico proprio in occasione di Lecce-Pescara, parla a La Gazzetta del Mezzogiorno (intervista di Antonio Calò) del Lecce di oggi.

LECCE VOTATO ALL’ATTACCO. «E’ un Lecce a trazione anteriore. Con un potenziale offensivo enorme. Basti pensare che la terza punta centrale è Pettinari, che nel 2019/2020 ha quasi salvato il Trapani da solo con i suoi gol.  Tra l’altro, nella gara di lunedì non c’era Falco. Inoltre, Corini può contare su due terzini che spingono e si propongono di continuo, su due mezzali dinamiche, che si inseriscono. Senza dimenticare Mancosu, che sta tornando ai suoi livelli e che, quando agisce tra le linee o si incunea nell’area avversaria, crea sempre lo scompiglio. Insomma, la squadra salentina è una vera e propria macchina da guerra, che deve assolutamente ambire a tornare immediatamente in massima serie con promozione diretta, in quanto vedo pochi organici forti come quello giallorosso».

DIFETTI. «Volendo trovare un difetto nella prestazione sfoderata dal team salentino con gli abruzzesi, indicherei un pizzico di sufficienza in talune circostanze, come se ci fosse la consapevolezza di una netta superiorità rispetto agli avversari, che in taluni momenti fa venire meno quell’attenzione che è comunque sempre necessaria. Nel primo tempo, ho ammirato un Lecce che ha espresso un ottimo calcio, che ha creato diverse opportunità, ma che ha realizzato solo una rete. Una compagine che voglia essere grande deve ammazzare le partite quando ne ha l’occasione, deve essere cinica. Altrimenti finisce col rischiare di raccogliere meno di quanto ha seminato. Basti pensare che, dopo avere ridotto le distanze sfruttando un errore di Coda, gli adriatici hanno messo in apprensione i giallorossi, sfiorando anche il pareggio. Il rimpallo che ha favorito il gol del 3-1 di Stepinski ha poi rimesso le cose a posto».

PRESTAZIONE DI CODA. «Stiamo parlando di uno degli attaccanti più forti e più completi della serie cadetta. Proprio per questo motivo, magari, da lui nessuno si aspetta certi sbagli. Al contempo, però, ha firmato il 2-0, ha scheggiato l’incrocio dei pali con una grande giocata, ha dato manforte ai compagni su tutto il fronte offensivo».

PRESTAZIONE DI STEPINSKI. «L’ho spesso visto all’opera nel 2019/2020, in A, con l’Hellas Verona. Ha forza fisica, velocità, progressione nella corsa e qualità tecniche. Deve convincersi di avere i mezzi per essere un bomber, in quanto ancora non ha uno spiccato senso della rete. Fare parte di un complesso della caratura del Lecce, in B, potrebbe servirgli per compiere il salto di qualità decisivo. Tra i cadetti può diventare devastante. Lunedì, quando si allargava sulla destra, la retroguardia del Pescara andava puntualmente in affanno. Ma contro gli abruzzesi, i giallorossi hanno anche concesso pochissimo in difesa. Insomma, uno schieramento di prim’ordine».

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5 anni fa

Sempre budel che schwoch porta na rugna tremenda ca ccite puru li musci niuri

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5 anni fa

Ho apprezzato molto il suo apporto tecnico durante la telecronaca a DAZN.

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