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La Scozia conquista gli Europei, un (nascosto) sogno per Henderson?

Ieri sera, la compagine britannica ha conquistato il pass per gli Europei battendo ai rigori la Serbia dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. La Scozia mancava a una fase finale di una competizione internazionale dai mondiali di Francia 1998.

Ieri sera ci sarà stata una festa nella dimora leccese di Liam Henderson. No, nessuna violazione ai recenti dpcm per contenere il contagio da Covid-19, bensì una liberazione “calcistica” che la sua Scozia attendeva da 22 anni. Nello spareggio giocato a Belgrado, la Tartan Army ha dapprima gettato al vento la vittoria al 90′, facendosi rimontare da Jovic (90′) l’iniziale vantaggio di Christie (52′), per poi trasformare tutti e cinque i calci di rigore della serie. Non è accaduto lo stesso per i serbi: Marshall, portiere del Derby County, ha respinto il quinto penalty, quello decisivo, calciato da Mitrovic. E dire che anche la semifinale, contro Israele, è stata vinta ai rigori.

Qui finisce la stretta attualità e nasce la sensazione che, immaginiamo, abbia caratterizzato la felicita di Liam per il successo della “sua” Scozia. Sua non solo per appartenenza geografica, ma anche per casacche vestite. Henderson, prodotto del vivaio del Celtic prima del trasferimento in Italia, ha giocato con tutte le selezioni giovanili scozzesi: under 15, 16, 17, 19 e 21. A 24 anni, nel curriculum manca solamente il bersaglio grosso: la Nazionale maggiore.

La sensazione, al momento, resta classificabile come un sogno. Il commissario tecnico Steve Clarke ha fatto proprio della sostanza tra difensa e centrocampo la forza della sua compagine, come da tradizione molto fisica e attentissima alla retroguardia. Anche se le stelle Robertson (Liverpool) e Tierney (Arsenal) si posizionano sull’out mancino, la mediana può contare su altri calciatori di respiro internazionale. Il 25enne del Manchester United McTominay, assente ieri, è il pezzo pregiato davanti a McGinn dell’Aston Villa. Jack e McGregor, poi, sono i rappresentanti in nazionale dei club di titolati del Paese, i Rangers e il Celtic. L’altro elemento spesso scelto è McLean, 27enne del Norwich.

In un ideale batteria di calciatori da mettere in lizza per la convocazione in una competizione internazionale, quattro slot sono “irrangiungibili” per il nuovo idolo dei tifosi del Lecce. Un altro nodo potrebbe anche essere il modulo prediletto da Clarke, il 3-4-2-1, usato anche ieri al Marakana di Belgrado. Nel novero dei centrocampisti, infatti, rientrano anche Christie (Celtic) e Armstrong (Southampton), ieri rifinitori. Insomma, un Liam Henderson ad Euro2020 oggi suona come una provocazione, ma spesso l’andamento delle stagioni che precedono le competizioni continentali ci hanno consegnato sorprese ad ogni latitudine. Good Luck Liam!

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