Asencio e il ricordo dell’indimenticabile rimonta col Cosenza

Lo spagnolo potrebbe trovare spazio contro la sua ex squadra, con cui nel 2019/2020 ha passato sei mesi indimenticabili fino all’incredibile rimonta salvezza.

Il rettangolo verde del San Vito Marulla resta ancora il campo dove è brillata la stella di Raul Asencio, tornato quest’inverno in Serie B grazie al Lecce dopo lo svincolo dagli spagnoli dell’Alcorcon. Il 23enne, seguito anche dal Cosenza nella sessione invernale di calciomercato, ha raggiunto alti picchi di rendimento negli ultimi sei mesi della stagione 2019/2020.

Messa alle spalle una parentesi incolore al Pisa (4 presenze e 0 reti in 80′ di gioco tra campionato e Coppa Italia), Asencio scelse le speranze salvezza del Cosenza per rilanciarsi. Mentre il calcio e il paese s’apprestavano a fermarsi per colpa del Covid, l’attaccante nato a Villareal tornava a sbloccarsi con la maglia rossoblu segnando alla 2° e 3° presenza alla guida di Piero Braglia. Le reti però non corrispondevano a punti e Braglia lasciò il testimone a Pillon.

Con l’allenatore trevigiano, Asencio firmò la doppietta nello 0-3 rifilato al Livorno, vittoria che interruppe la serie negative di sconfitte del Cosenza. L’approccio coi Lupi fu positivo: 5 reti nelle prime 7 presenze e una continuità di gol mai avuta per lui, attaccante imprevedibile capace di scompigliare le difese avversarie.

Il ricordo più bello di Asencio con il Cosenza risale al post-lockdown. Sulla panchina silana arrivò l’allora debuttante Occhiuzzi e la squadra confezionò una delle rimonte salvezza più insperate della storia. A cinque giornate dalla fine, il Cosenza era terzultimo a 31 punti, a 8 lunghezze dalla zona playout e 9 dalla salvezza diretta. Nelle ultime gare, successe l’imponderabile: una serie positiva di cinque vittorie che proiettarono i silani alla permanenza diretta in B. Perugia, Pordenone, Pisa, Empoli e Juve Stabia caddero sotto i colpi dei rossoblu e alla fine i punti furono 46. Asencio mise il timbro sui tre punti di platino conquistati contro il Pisa, sua ex compagine. Un suo gol al 93′ risolse la contesa nel silenzio dello stadio a porte chiuse. I numeri finali? 7 gol in 15 caps.

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