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Colombo ha il piede caldo, Gonzalez ed Helgason la voglia di A: le indicazioni post Rovereto

Il Lecce batte agevolmente anche il Rovereto e Baroni trae ulteriori spunti per la continuazione del ritiro.

E’ stata la Vallagarina il teatro della seconda uscita del precampionato del Lecce, di scena ieri allo stadio Quercia di Rovereto. Di fronte la locale squadra fresca di vittoria nella Promozione trentina, per questo motivo avversario tecnicamente molto più probante rispetto agli altoatesini del Postal, affrontati martedì. Tempi e livelli ben lontani rispetto a quelli che, tra un mese, porteranno sulla strada giallorossa Coppa Italia e Serie A, ma di certo un contesto fertile perché Marco Baroni possa trarre spunti utili.

Dal punto di vista tattico confermatissimo il 4-3-3 marchio di fabbrica, come sempre impostato sull’idea di lanciarsi sulle fasce per aggredire un avversario già tramortito dal pressing asfissiante approntato dal tecnico fiorentino. E’ spiccata anche la scelta di confermare in blocco l’undici già visto con il Postal. Per dire che questo possa essere l’undici tipo, tra tempistiche e mercato lungo, è ancora presto, ma in alcuni ruoli (terzino destro, mezzala sinistra e punta su tutte) si potrebbero anche essere profilate delle gerarchie.

Brancolini e Bleve, esclusi un paio di interventi in chiusura preventiva, sono stati ancora (anzi, ancor più) spettatori non paganti. Sulla destra sempre più in palla è apparso Gendrey, incontenibile in proiezione offensiva soprattutto dal punto di vista della capacità di corsa. Dall’altro lato meno chiamato in causa invece Gallo, mentre hanno dimostrato il solito coraggio nel finale Lemmens e Nizet, vogliosi di mettersi in mostra. Autoritaria la prova dei quattro centrali, che di certo saranno maggiormente chiamati in causa mercoledì a Bressanone con il Bochum.

Prestazione da regista un po’ più avanzato del solito (per ovvie ragioni legate alla caratura avversaria) per Morten Hjulmand, che ai fianchi ha potuto godere delle gare ancora una volta maiuscole di Helgason, Gonzalez e Berisha. In particolare i primi due si candidano seriamente a ruoli da protagonisti, o quasi, della stagione del Lecce, spiccando per crescita fisica, tecnica e mentale.

In avanti si è visto per la prima volta quest’anno Di Mariano, che di certo dovrà lavorare per trovare la sua forma migliore, mentre questo non sembra proprio essere un problema per Strefezza, ancora primeggiante in scioltezza seppur senza gol. A secco anche Ceesay, che è risultato meno cecchino rispetto alla prima uscita mostrando però un’abilità di attacco della profondità che di certo risulterà utile a stagione in corso. Al contrario più animali d’area si sono mostrati Rodriguez (come al solito) e l’esordiente Colombo. Per l’ex SPAL un secondo tempo sontuoso durante il quale si è fatto apprezzare soprattutto per la pulizia di un tiro secco, di quelli su cui certamente puntare in un torneo come la Serie A.

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