Lecce-Inter, le pagelle: dietro si tentenna solo all’inizio e alla fine, Blin-Baschirotto a tratti eroici. Bene anche Di Francesco e Gonzalez.
LECCE:
Falcone 7,5 – Poco da dire e tanto da applaudire. Il nuovo titolare si presenta così con la maglia del Lecce in Serie A, facendo sognare ai suoi tifosi un punto pesantissimo soprattutto grazie alle sue parate. Tutte nella ripresa, praticamente, in cui sale in cattedra con quattro grandi interventi prima di arrendersi al colpo di pancia di Dumfries
Gendrey 6 – L’elenco dei lupi che hanno lottato e sudato spesso oltre le proprie possibilità sul rettangolo verde inizia dal francesino, corsa e sofferenza sulla corsia destra. Gosens lo fa sudare solo all’inizio prima di essere annullato, poi con Dimarco è crisi ed i pericoli finali di marca nerazzurra partono da lì. Ci prova anche in avanti, dove saranno altre le gare in cui sarà chiamato ad imporsi
Cetin 5,5 – Esordio da incubo per il turco, per il proprio stato di salute in primis. La caviglia fa le bizze ma in difesa è crisi nera e Baroni lo rischia, raccogliendo inizialmente qualche buon intervento e non avendo responsabilità sul gol nerazzurro. Poi un errore nel controllo gli toglie fiducia e la fisicità di Lukaku fa il resto. Chiede il cambio, sbaglia ancora ma da infortunato e la sua uscita è una liberazione un po’ per tutti, non solo per colpa
Baschirotto 6,5 – Era l’uomo che più si temeva, gioca una gara che sarebbe stata perfetta senza la doccia fredda iniziale in cui non è lesto a marcare Lukaku, sì, ma quando la difesa era orma messa malissimo. Due altri errori palla al piede lo svegliano e da lì in poi per Lukaku, Lautaro ma anche Dzeko sono solo briciole. Si guadagna gli applausi del Via del Mare: può essere fondamentale soprattutto in questo periodo
Gallo 5 – Il paio di cross sbagliati in fase offensiva sono le cose meno brutte fatte dal 25 giallorosso stasera. Pronti-via ed offre a Darmian il tappeto rosso per l’assist a Lukaku, situazione che si ripete in almeno altre tre occasioni con la retroguardia che però riesce a sbrogliare. La prestazione in crescendo è comunque incoraggiante, segnale che ci si può lavorare
Bistrovic 6,5 – E’ il meno rapido nella mediana di Baroni e si vede, andando in sofferenza quando la controparte nerazzurra accelera. Il tempo di prendere le misure e anche lui erge il muro, facendo soffrire il meno possibile Falcone. Due punizioni per il suo destro, nella seconda delle quali per un soffio non la ribalta
Hjulmand 7,5 – Il danese ha mangiato il centrocampo centrale dell’Inter, che oggi si è visto solo per un paio di inserimenti e qualche conclusione sgangherata. Un paio di suoi tackle fanno esplodere il Via del Mare, suonando la carica per un Lecce capace a lunghi tratti di dominare l’Inter. Si guadagna da campione anche una punizione che, senza il miracolo di Handanovic, avrebbe potuto raccontare un altro finale
Gonzalez 6,5 – Esordio in un campionato da professionista per lo scuola Barcellona, e che esordio. L’imbarazzo è solo iniziale, poi tra tunnel, accelerazioni, sponde si guadagna la pagnotta e solo dopo la sua uscita il centrocampo leccese torna a soffrire davvero. Una bella sorpresa, un potenziale titolare per la stagione
Strefezza 6,5 – Corsa e sacrificio ancor più che il colpo di classe, che stavolta gli è mancato. Nel primo tempo è spesso sembrato un Lecce contro tutti ed è stato il primo a far capire al Lecce che sì, si poteva fare breccia nella retroguardia nerazzurra. Un paio di grandissime sventagliate, un destro a giro che per poco non valeva il sorpasso ed una percentuale altissima di dribbling riusciti fondamentali per creare problemi agli avversar e far respirare i suoi
Ceesay 7,5 – Un mostro che annienta una difesa dell’Inter che trema sin dalla prima volta che il gambiano ha toccato il pallone. Accelerazione spaventosa, attacco della profondità incredibile ed una quantità di sponde in quantità industriale sempre utili. Il gol è un’altra sua invenzione: appoggio a Di Francesco e diagonale al millimetro dopo aver attacco la profondità
Di Francesco 6,5 – E’ giocatore di Serie A e si vede, perché tocca non tantissimi palloni e ne sbaglia praticamente zero. Nella prima frazione manda in porta Strefezza che calcia su Handanovic, nella seconda Ceesay ed è esplosione di gioia al Via del Mare. Solo l’esaurimento delle energie lo mette ko dopo aver fatto soffrire tantissimo Skriniar
Blin 6,5 – Con il suo ingresso in campo termina il momento di sofferenza di un Lecce che sale in cattedra. Interventi puliti sempre, fatta eccezione per un fallo da ammonizione ed una trattenuta rischiosa su Dzeko. Senza gli affanni finali soprattutto sulle palle alte staremmo parlando di una prestazione eroica o giù di lì
Listkowski 5,5 – Costretto a sacrificarsi da mezzala per stanchezza di Bistrovic e mancanza di alternative prova a fare il suo, riuscendo a dare gamba per cercare di soffrire il meno possibile. Poteva fare molto di più, il Lecce ne avrebbe avuto bisogno
Helgason 5,5 – Prestazione complicata sulla falsariga di quella di Listkowski. Prova a contenere un Inter divenuta ultra offensiva riuscendo a dare solo un piccolo contributo
Banda 6,5 – Pochi palloni toccati e tutti pressoché utili alla squadra. Si presenta con un grande spunto personale che per poco non vale il gol del vantaggio, dimostrando di avere i numeri
Colombo 5,5 – Ceesay non ce la fa più e allora tocca a lui, che non risponde presente come dovrebbe. Ha meno palloni giocabili rispetto al compagno, ma quando ce l’ha sbaglia anche controllo ed in generale non riesce ad aiutare la squadra a risalire la china
All. Baroni 6,5 – Un mezzo miracolo che, fino al 94esimo e un secondo, era miracolo intero. Impossibile chiedere di più al tecnico, che per un terzo di match ha dominato l’Inter e che ha visto i suoi rischiare solo per isolate folate nerazzurre ad inizio e fine match. Al netto del paio di conclusioni in meno rispetto agli avversari, questo Lecce avrebbe strameritato il pareggio e, in proporzione ad età e problemi di formazione, anche qualcosa di più
INTER:
Handanovic 6,5 Skriniar 5,5 De Vrij 6 Dimarco 6,5 Darmian 6,5 Barella 5,5 Brozovic 5,5 Calhanoglu 5,5 Gosens 6 Lautaro 6 Lukaku 7 Bastoni 6 Dumfries 7 Mkhitaryan 6 Dzeko 6 Correa sv All. Inzaghi 6,5









I due centrali tanto sospirati li abbiamo trovati. Manca un giocatore di qualità a centrocampo e Rodriguez avanti
Concordo tutto
Bravo Alessio come sempre…non concordo però su Strefezza…un po’ disordinato nel finale…avrebbe dovuto aiutare di più a tenere alta la squadra.
Manteniamo la calma, plachiamo gli entusiasmi, sicuramente il LECCE ieri ha fatto un partitone , ma tutti con i piedi per terra. L’unica nota stonata GALLO .
Vagnoni blin è stato eccezionale davvero ha retto 90′ contro dei grandissimi campioni… Non dimentichiamo che gli ultimi 5 punti l’Inter giocava con 5 punte… Se solo avessimo avuto più possesso gliela avremmo buttata nel sedere… Peccato forza lecce miooo
Concordo su quasi tutto…a Gallo un bel 4 gli avrei messo🤔
Alessio Amato bravissimo, pagelle praticamente perfette!
E Cittadella com’era? A no eravate nel salento (come hai scritto tu)…neanche l’aereo avete preso per la prima mAzzAtA… E nemmeno il rimBorso potrete richiedere per la seconda
Cittu picalesa
Falcone – 7,5. Sul primo goal dell’Inter ha scelto di uscire nel momento sbagliato, in occasione cioè del primo cross; avrebbe dovuto farlo invece sul secondo cross di testa effettuato da Darmian. Ma ormai stava tornando sui suoi passi ed è stato preso in contropiede. Poi ha effettuato solo parate importanti. Adesso deve prendere il comando della difesa (diamogli tempo) e possibilmente imparare a respingere meno sui piedi degli avversari. Il voto più alto insieme a qualcun altro.
Gendrey – 6,5. Ha giocato in tutta tranquillità, dimostrando di non aver patito psicologicamente il salto di categoria. A tratti ha sofferto sulla fascia; ma con Bistrovic che spesso si accentrava per stringere su Brozovic, uno Strefezza ancora poco incline ai ripiegamenti difensivi e Di Marco, che pur giocando da braccetto di De Vrji, non disdegnava di supportare Gosens sulla fascia (in quello che poi è il suo ruolo naturale) le difficoltà incontrate sono giustificate.
Baschirotto – 7,5. Ha partecipato alla dormita generale sul primo gol dell’Inter lasciandosi sfuggire Lukaku ma poi si è riscattato alla grande. Sicuramente per la voglia di rifarsi e forse responsabilizzato da chi aveva di fronte non ha concesso più nulla. Nelle precedenti uscite aveva tentennato, sia a destra che al centro. Adesso se si conferma in questo ruolo avremo bisogno di un centrale in meno ed un terzino in più.
Cetin – 4. Ho immaginato un giocatore venduto immediatamente da Corvino, tra un tempo e l’altro, al Fiorenzuola in serie C. Era lui! Disastroso, ma non possiamo non dargli un’altra chance.
Blin – 6,5. Si è confermato nel suo ruolo di centrale. Deve migliorare in personalità e smussare ancora qualche angolo. Sicuramente preferibile sia a Tuia che a Dermaku. Ma questo non significa che il reparto è a posto.
Gallo – 5: Ancora una volta una delusione. Quando poi è entrato Dumfries è andato in apnea!
Bistrovic – 6,5. Ha piedi buoni e si toglierà più di qualche soddisfazione sui calci piazzati. Non è propriamente un velocista e forse è imputabile proprio a questo il fatto che ancora non era approdato nel calcio che conta. Ma è giovane ed avrà tempo per adattarsi e dire la sua.
Hjulmand – 7,5: Ha giocato la prima partita nella massima serie contro l’Inter come l’ultima partita nella serie cadetta contro il Pordenone: da padrone del centrocampo. Per lui serie A o serie B non fa differenza. Un gigante!
Gonzalez – 6,5. Viene dalla Primavera e zitto zitto si sta ritagliando il suo spazio. Non male per essere giovane ed inesperto.
Strefezza – 6,5. Ancora deve acquisire la sua forma migliore: qualche ripiegamento difensivo in meno ed anche meno lucidità sotto porta. Ma i piedi sono da serie A! Tiene bene la palla e dalla trequarti in su il gioco del Lecce lo gestisce lui.
Cessay – 7,5. I difensori dell’Inter, complice anche il fatto che non erano in gran forma, lo hanno trattato con un pò di superficialità. In occasione del goal non gli hanno dato credito e l’hanno lasciato andare. Lui gli ha puniti! Ha lottato allo stremo e giocato buoni palloni. Nulla a che vedere con le uscite precedenti. Il suo giudizio definitivo rimane in sospeso fino alle partite che verranno con le dirette concorrenti. Quelle in cui si scontrerà con difensori più arcigni e meno presuntuosi. Standing ovation meritata.
Di Francesco – 6. Per essere bravino è bravino ma continuo a pensare che sia un pò leggerino soprattutto nell’arco dei 90′. Su quella fascia ci vorrebbe qualcuno più prestante fisicamente.
Banda – 6,5- Non è quello prestante che ci vorrebbe ma è più strutturato di Di Francesco; le gambe solide ricordano quelle di Strefezza. E’ entrato bene in partita. Ha una velocità che lo rende più incisivo. Speriamo bene per il futuro.
Helgason, Listkowski, Colombo – 5,5. Poca personalità e scarso apporto tecnico.
Baroni – 7. L’Inter di ieri, soprattutto dopo il goal di Lukaku, pensava di ottenere il massimo, cioè i 3 punti, col minimo sforzo. Ma la scarsa forma dei suoi uomini più rappresentativi e la buona disposizione in campo del Lecce di mister Baroni, che sta facendo miracoli con le risorse di cui dispone, ha rovinato i piani dei nerazzurri. Gli ultimi 20 minuti arrembanti dei milanesi hanno dato l’idea che se avessimo incontrato l’Inter più in là sicuramente il risultato sarebbe stato maggiormente deficitario. Intanto però quanto visto ieri è bastato a riaccendere lo spirito dei nostri giocatori… e non solo! Merito a Baroni che tesse la sua rete con pazienza con quel poco che gli viene dato di volta in volta.
Come al solito il Lecce di Baroni fa bella figura contro avversari forti che giocano aperti, mentre contro le piccole contro cui devi far gioco non è in grado, perché manca un regista che abbia sia piedi buoni che la testa (o avete già dimenticato le partitacce contro Parma e Cittadella?). Cetin non sarebbe stato rischiato se Corvino avesse preso per tempo (non a 4 giorni dall’inizio del campionato…) dei difensori da serie A con cui probabilmente ieri avremmo ottenuto almeno il pareggio.
Abbiamo ottimi giocatori su cui sappiamo di poter contare e che ci daranno soddisfazioni, ma va puntellato ciò che manca per salvarsi, quindi la società non pensi di essere a posto così per essere adeguatamente competitivi.
Siamo fiduciosi e Forza Lecce Sempre Ovunque!
HJULMAND re del centrocampo e grande capitano, un giocatore da SERIE A, voto per me 8 pieno.