Roma-Lecce, le pagelle: dalla panchina forze fresche e grinta, ma troppi titolari compiono errori decisivi. Su tutti Gendrey, Hjulmand ed Askildsen.
LECCE:
Falcone 7 – E anche oggi fa il suo senza avere l’opportunità di dire agevolmente di no alle marcature avversarie. Incolpevole, in sintesi, sui due gol, mentre ogni volta che c’è da opporsi alle giocate avversarie lo fa ed anche bene, in ottimo stile e con sicurezza. Una storia già vista, ora c’è da aiutarlo a fare questo clean sheet che tanto meriterebbe
Gendrey 5 – Parte il match e cerca in ogni modo di regalare ogni pallone alla squadra avversaria, riuscendoci spesso. Il motivo per cui nemmeno abbozzi un saltino su Smalling (no, la differenza di centimetri non è affatto una giustificazione) rasenta i limiti dell’inspiegabile. Gioca una gara in crescendo fino a tornare ai suoi livelli, questo però non basta per farlo avvicinare alla sufficienza
Baschirotto 6 – Di certo balbetta come poche volte lo avevamo visto fare sino ad oggi. Non tanto palla al piede, visto che i 3-4 palloni mal gestiti sono divenuti habitué, quanto in marcatura ed infatti un paio di volte si perde Abraham che quasi colpisce. E’ un minimo di sofferenza che gli va concessa in una gara condotta a testa alta, senza grande errori e con grinta nonostante lo schermo difensivo assente come mai
Umtiti 7 – Alzi la mano chi avrebbe scommesso su una prestazione del genere. Di testa, di piede, in anticipo, in lettura, in attacco (una palla gli arriva e ci mette lo zampino affinché arrivi a Strefezza) e in appoggio sono tutte sue, tanto che trovare un’imprecisione nelle sue giocate è davvero dura. Umtiti c’è, e se non sarà al livello da Mondiali 2018 poco importa: è un gran giocatore
Pezzella 5,5 – Errori meno vistosi rispetto ad un impreciso Gendrey, ma comunque numerosi. Peccato perché da quella parte il Lecce scende tanto e bene nel primo come nel secondo tempo, e l’ex Atalanta infatti fa meglio in fase di proposizione che di contenimento. Con più attenzione dietro si poteva soffrire meno e quindi cercare di colpire di più
Gonzalez 5,5 – Si vede poco come gli altri centrocampisti all’inizio, poi emerge anche per l’orgoglio e la voglia di sacrificarsi. Fa il possibile e lo fa anche bene, salvo nel finale di tempo quando perde qualche pallone pericoloso che per poco non lancia la Roma in porta. La cosa migliore nell’azione del gol di Strefezza, quando protegge palla permettendo lo svilupparsi dell’azione
Hjulmand 5 – Non è il più netto dei rossi diretti in epoca di VAR, anzi a dirla tutta è forse il meno (o non lo è proprio, giudicate voi). Resta l’assoluta inutilità di un intervento così duro in quella zona del campo, proprio quando il Lecce stava alzando la testa. E’ il primo “tradimento” del danese da quando lo conosciamo, glielo si può perdonare ma peserà soprattutto per la squalifica
Askildsen 5,5 – Era il migliore del centrocampo del Lecce, e su questo non c’era alcun dubbio. Tutto grazie ad un primo tempo di sostanza ed anche qualità, in cui ha guadagnato falli, avviato l’azione del gol, calciato su punizione e salvato un gol già fatto. Poi, però, quell’inutile calcetto su Abraham che pesa come un macigno e che si poteva tranquillamente evitare
Strefezza 7 – Difficile, se non impossibile, chiedergli di più. Gioca bene ogni pallone toccato, in fase di palleggio, scarico, ripartenza ed anche conclusione. Il suo destro preciso accende le speranze di un Lecce orgoglioso come il suo capitano per un giorno
Ceesay 5,5 – Il gambiano gioca una partita generosa ed un po’ pasticciona, come diverse fino ad oggi. Ha una buona occasione per colpire ma un super Smalling gli nega la deviazione vincente. Poi una grande azione sulla sinistra, sacrificio e poco spazio per gli spunti
Banda 6 – Chissà con un Lecce in 11 e magari non in svantaggio alla prima occasione cosa avrebbe potuto fare. Riesce comunque ad essere vivace ed insidioso, ed infatti alla prima occasione manda al tiro Ceesay ed al secondo si prende il corner del gol. Può poco nella ripresa, anche perché un altro regalo rimanda la Roma avanti
Blin 6 – Ha il compito di dare più sostanza ed esperienza di Gonzalez nella mediana a due, cercando di aiutare a portare a casa il pari. Askildsen lo “tradisce” quasi subito, mettendo in difficoltà i progetti che mister Baroni aveva costruito per lui. Dopo il nuovo svantaggio si rimette in piedi con tutti i compagni ed il Lecce ne esce a testa altissima
Helgason 6 – C’è ma non si vede. Però c’è, ed almeno da corner disegna un’ottima parabola che per poco Di Francesco non trasforma nel colpaccio, per poi tornare ai compiti soprattutto di copertura territoriale
Di Francesco 6,5 – Dentro quando c’è da cercare il colpo della disperazione e, anche da mezzala, non si può certo dire che non ci provi. Una bella giocata con destro da fuori, poi un colpo di testa con palla presa “troppo bene”
Colombo 6 – Battaglia sui pochi palloni che ha a tiro e conquista un corner che per poco non trova il colpaccio di Di Francesco
Oudin sv
All. Baroni 6,5 – Mai sconfitta vide così poco “colpevole” l’allenatore. Giocare contro una grande non è mai facile, farlo dopo un gol subito così e a freddo ed un rosso come quello di Hjulmand sfida l’impossibile. Eppure il Lecce resta lì, in piedi, spaventa la Roma ed i suoi 60mila che fischiano la squadra all’intervallo, venendo graziati dall’arbitraggio e dall’errorino di Askildsen ma alla squadra in generale, davvero, non c’è tanto da rimproverare
QUIle pagelle della Roma.









Inter e Roma giocano contro il Lecce, in entrambe c’è Prontera. Non 2 squadre qualsiasi. Forse c’è qualcosa di più di un arbitro che vuole dimostrare la propria neutralità. Direi più che altro che ci troviamo davanti ad un arbitro al servizio delle grandi.
Riguardo al Lecce solo 2 annotazioni:
1. Non è che la posizione migliore per Askildsen, fino all’altro ieri apatico e impalpabile, sia quella di centrale? All’Olimpico ha giocato la sua migliore prestazione da quando è arrivato. Sebbene la sua prova sia stata macchiata da un fallo evitabilissimo.
2. Nella prima frase sul giudizio di Ceesay c’è tutta la verità sul suo conto. Ma allora perchè ieri 5,5, altre volte 6,5 o 7? Le sue prestazioni sono sempre state all’insegna della generosità e dell’impegno e per questo è meritevole sempre di tutto il nostro apprezzamento e della sufficienza piena. E non si pretende che segni ad ogni gara, ma almeno qualche conclusione che spaventi il portiere avversario è lecito aspettarsela.
Arbitro determinante!però in attacco bisogna migliore..
Giocare in 10 contro 13 non è facile
Ho detto la stessa cosa. Vergogna!
Il primo colpevole di tutto e’ Rocchi che ha designato Prontera pur sapendo che e’ di origine salentina e che naturalmente per dimostrare la sua neutralita’danneggia il Lecce il tutto in combuttta con il famigerato Banti al VAR che al Lecce ne ha combinate di tutti i colori,la societa’
deve farsi sentire ma non con signorinita’ come fatto fino ad ora ma in stile Jurlano tranttando i vertici AIA come meritano, perche’ stanno prendendo in giro una citta’.
Visto che strefezza viene sostituito, perche’ non farlo con rodriguez? Oppure sostituirlo a ceesay, in quanto quasi alla fine era stanchissimo? Avremmo ottenuto, forse, qualcosa in piu’. Non bisogna fissarsi su determinati elementi, bisogna alternarsi, ed, avrei rinforzato di piu’ la difesa, grazie.
Non siamo una squadra che può assorbire errori arbitrali così marchiani. Conti alla mano, siamo stati già penalizzati di 3 punti, aggiungendo Monza ad un rigore dato con tanta leggerezza. Il calcio è questo? No, quello che vorremmo vedere è ben altro con arbitri trasparenti che non influenzino i risultati e Var che non usino esclusivamente lo slow motion per fare i raggi X persino alla volontarietà di un fallo.
dare 5 a gendrey ci vuole una bella fantasia eh. Vedrete di quanto mi sbaglio, il terzino francese sarà durissimo tenerlo a Lecce. E’ un ruolo raro e molti club necessitano di un giocatore del genere. Ieri su sky hanno detto comprato a 300 mila euro a me risulta preso a zero ! piu una % di rivendita.
Non a caso ha sempre preso ottimi voti in un inizio di stagione molto molto positivo. A parte ieri.
Ho la sensazione che chi scrive queste pagelle non abbia mai giocato a calcio… Parla di intervento duro di hjulmand, quando si tratta di un normale contrasto di gioco… Parla di inutile calcetto di askildsen, quando in realtà è Abraham che allarga vistosamente il piede per scontrare contro quello del Leccese… Se c’è un arbitro in mala fede che vuole dimostrare di non essere di parte, danneggiando pesantemente il Lecce con provvedimenti inventati, riusciamo ad avere il senso critico per giudicarli tali? O scriviamo le pagelle a caz.o di cane?
condivido appieno
Hai pienamente ragione, l ho già detto,chi ha stilato questa pagella non capisce niente di pallone.
Sensazione sbagliata, caro Marco. Ma al di là di quello, è impossibile ritrovarsi in ciò che dici. Anche il più regolare dei contrasti può essere più o meno duro, ecco secondo me entrare in modo così energico su una punta così bassa in una fase di gioco come quella non serviva e, chissà, ora non avremmo nemmeno citato le parole VAR o sconfitta. Ma ci sta, come ci sta l’errore di Askildsen che poteva leggere meglio la situazione. In era di review, cercare il calcio (non per il norvegese, ma episodi del genere si vedono così tanto che, in attesa di rivedere il regolamento, è d’obbligo cambiare qualcosa nell’atteggiamento del calciatore) in certe situazioni è inutile. Dopodiché sulla direzione di gara di Prontera c’è poco da dire. Basta leggere le pagelle da capo a coda per capire l’opinione di chi scrive.
Mi spiace ma non condivido assolutamente l’analisi. Baroni deve ottimizzare la squadra e renderla più pericolosa, altrimenti è lavoro sprecato. Concludiamo il 20% delle azioni e su calci piazzati siamo innocui. I voti non sono giusti. Colombo e Di Francesco fanno poco rispetto agli altri. Hjulmand è stato punito ingiustamente. Il rigore rimane molto dubbio concesso mentre il calciatore indietreggiando e senza palla collideva con il difensore.
Il reparto difensivo è roccioso tranne qualche defaillance. Ad Umtiti avrei dato anche di più. Si deve considerare il lungo stop, l’infortunio, e la depressione latente. Non va valutato come quello del 2018, ma va ammesso che può giocare titolare ad occhi chiusi con Pongracic o Baschirotto. A Pezzella voto generoso, ingeneroso per Gendrey che pur sbagliando diversi palloni, è uno dei pochi che gioca con la stessa intensità per 90 Min. Askildsen gioca una partita buona e due no (oggi era quella buonissima), Gonzalez invece l’ho visto parecchio in difficoltà probabilmente anche complice l’assenza di Hujilmand. Su Strefezza credo non ci sia nulla da dire, Banda è tutto fumo e niente arrosto (va riconsiderato pesantemente di Francesco) e Ceesay rimarrà una scommessa. A gennaio urge un centravanti come si deve, la salvezza non può passare solo dai piedi di Strefezza.
Due parole su Prontera: credo che il designatore giochi con l’acqua santa, non vorrei che per non sembrare “salentino”, l’arbitro si senta in dovere morale di punire eccessivamente il Lecce (espulsione inesistente che ha obiettivamente compromesso la partita).