CdS – Lecce, dopo la sosta c’è la carta Banda da giocare

L’analisi: può essere l’arma in più già dalla partita di Empoli

Velocità, dribbling e una finalizzazione ancora da migliorare. Ma Lameck Banda può essere la carta in più del Lecce da giocare al rientro dopo la sosta, il jolly.

“Dopo la sosta c’è la carta Banda da giocare. Quella in corso è una pausa utile in casa Lecce per riordinare le idee, rafforzare gli stimoli e la convinzione che ci sarà da lottare fi no all’ultimo minuto di questa pazza e intensa stagione. Ma anche per studiare e risolvere il problema del gol che, a prescindere da quelle che sono le varie considerazioni, è concreto. Si riparte oggi da Acaya, dopo due giorni di riposo: tutti a disposizione di Baroni, eccetto i lungodegenti Dermaku e Pongracic, (da valutare l’infortunato Gendrey) e i vari nazionali”, scrive Dennis Magrì sul Corriere dello Sport.

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2 anni fa

Un altro acquisto non adatto al massimo campionato italiano.

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2 anni fa

Si, ma punta centrale visto che col pallone e’ un’anguilla! esterno non vede la porta e no ndi mbeste una.

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2 anni fa

Ha sunata missa auru ca banda

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2 anni fa

Carta da giocare??? Può fare solo da carta igienica! Ma per favore, sono 7 mesi che lo aspettiamo e il campionato è quasi finito. Ormai è quello..

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3 anni fa

Ma se da agosto lo stiamo aspettando frate meu.

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3 anni fa

Ha vent’anni, capisco il dolore familiare, ma deve imparare ad impegnarsi ed a scindere la vita privata dal lavoro se ha intenzione di restare a certi livelli.

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3 anni fa

https://www.calcionow.it/2023/03/20/serie-a-esonero-ko-lecce-baroni/#

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3 anni fa

Io penso che andrebbe rivisitato il modulo…dando più fiducia a Oudin…che soprattutto sulle palle inattive..mi pare quello più pericoloso e col piede caldo dei nostri

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3 anni fa

Ah ..allora..abbiamo risolto 🎊

Luciano
Luciano
3 anni fa

Assolutamente no, cento volte meglio Di Francesco. Dopo le prime apparizioni, il furetto Banda aveva ben impressionato un pò tutti, poi ci siamo accorti che quei 10 metri di strappo con tribling a scavalcare gli avversari, non era finalizzato con un tiro o un passaggio, troppo intento a guardare il pallone tra i piedi. Nelle ultime apparizioni, si limita a restituire al mittente le palle ricevute, un’involuzione inspiegabile. Il meglio che ha, Baroni già lo mette in campo, non cerchiamo nella panchina alternative valide, ma solo in un eventuale cambio di un modulo straconosciuto dalle avversarie.

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