Empoli-Lecce, le pagelle: solo Strefezza ed Helgason danno bagliori nel festival del grigiore. Baschirotto e Tuia a testa alta
LECCE:
Falcone 6,5 – E’ il salvatore di una baracca che oggi sarebbe andata affondo senza nemmeno provarci. Decisivo su Caputo da fuori, attento due volte su Baldanzi poi Piccoli e Bandinelli per citare i più pericolosi. L’unica pecca l’ennesimo rigore che non lo vede lontanamente quel pararigori che era, ma di certo non possiamo farne una colpa
Gendrey 5,5 – Inizio con il turbo, sull’onda emotiva positiva dell’esordio nell’Under 21 Bleu. Poi si stanca probabilmente di vedere il ritmo compassato dei compagni e ci si adegua, finendo di proporsi se non con un tentativo trasformato in inutile rovesciata da Di Francesco. In difesa soffre troppo Parisi, come tutti i giallorossi soffrono troppo tutti gli azzurri
Tuia 6 – Un’ora da gigante che non fa rimpiangere per nulla Umtiti, per poi calare abbandonato al suo destino da una mediana che non fa filtro ed essere graziato due volte da Piccoli. Un paio di interventi sono salva-risultato o quasi, tali da fargli meritare l’ennesima sufficienza. Non chiamatelo tappabuchi
Baschirotto 6 – Portiere e due centrali gli unici (o quasi a salvarsi), una triste abitudine del presente del Lecce. Anche le sue urla di carica prepartita stanno perdendo efficacia, segno che questa squadra ha davvero bisogno di altro, di molto più. Anche quest’oggi il 6 la pagnotta la porta a casa con interventi sudati così come rudi e concreti, in pratica l’opposto della banda Baroni versione marzo/aprile (sperando sia l’ultima)
Pezzella 5,5 – Passo in avanti rispetto alle precedenti brutte prove, se così si può dire. Si fa vedere nelle battute iniziali, si conquista anche una buona punizione per poi fermarsi praticamente lì. Lento, troppo lento, così come il Lecce da un mese a questa parte.
Blin 5 – Probabilmente il peggior Blin visto a Lecce. In confusione tra le dinamiche maglie azzurre, si fa ammonire e squalificare, non ferma nessuno ed appare in confusione. Dal punto di vista tecnico, poi, è il caso di sorvolare: i passaggi sbagliati non si contano
Hjulmand 5,5 – Dai e dai, anche il capitano può tradire. Zanetti gliene piazza due addosso, nessun altro si prende la responsabilità di creare ed il Lecce di fatto è tutto cambi di fronte sballati e cross per nessuno. Il danese, anche quest’oggi meritevole fino ad un certo punto, complica tutto con un intervento inspiegabilmente veemente su un Parisi che era stato prima accompagnato dalla mollezza dei compagni, poi abbattuto proprio dove non si doveva
Gonzalez 5 – Faccia a faccia equilibrato solo nel frangente iniziale quello tra le due mediane, per poi diventare senza storia anche perché, sul centro-sinistra, lo spagnolo non ha dato efficacia e quantità. Sulla qualità ci ha provato, cercando di dare continuità alla prova di Firenze senza successi. Troppo poco
Strefezza 6 – Dire che non è il solito Strefezza è ripetitivo come sottolineare come lasciare il segno sia difficile quando le trame offensive sono clamorosamente sotto la soglia della decenza. Un tiro alto, un giallo causato ed un buon traversone di questi tempi sono un lusso che gli vale la palma di più pericoloso tra i titolari. E questo è triste
Colombo 5 – Fino ad un certo punto fa tenerezza, perché vaga nel nulla della metà campo offensiva giallorossa provando senza fortuna qualche dialogo con i compagni. Nella ripresa invece ci mette del suo, sprecando un’ottima ripartenza e non riuscendo a far salire una squadra sempre più in difficoltà. “Nu tinimu le punte” o “In Nazionale però quelle palle gli arrivano”? Fate vobis, il risultato è comunque questo
Banda 5,5 – Il solito Banda, che non fa certo grandi errori ma è talmente sopito da rasentare i limiti del senza voto. La nazionale non lo rianima e lui non va oltre qualche scatto ed un pallone basso messo in mezzo. Visto che le palle giocabili sono centellinate, però, non si può punirlo oltre l’insufficienza giusta ma lieve
Di Francesco 5 – Come al solito più vivo di Banda, ma egualmente impreciso. Un paio di scatti potenzialmente interessanti che si perdono nel nulla. Poi quella rovesciata a togliere di fatto il pallone al liberissimo compagno Gonzalez, vanificando quella che sarebbe stata la più grande opportunità da rete dei suoi
Helgason 6 – Talmente brutti, svogliati ed imprecisi i suoi compagni che il suo ingresso, il paio di iniziative ed i ben tre passaggi riusciti lo fanno apparire come un lampo che illumina il grigiore degli uomini di Baroni. E’ solo un’impressione, anche perché i compagni non colgono il brio che porta sul rettangolo verde
Oudin 5,5 – Pochi palloni toccati, tutti mal gestiti. Un cross troppo sul portiere (come quasi tutti quelli di marca giallorossa) e troppi tocchi quando c’era solo da velocizzare giocate sempre prevedibili
Ceesay sv
Gallo sv
All. Baroni 4,5 – Uno scontro salvezza, dopo la sosta, dopo quattro ko di fila, dopo non aver fatto un tiro in porta come si deve da un mese e mezzo e si gioca così? No, davvero stavolta non ci sono alibi ed accettare una prova del genere vorrebbe dire rischiare di fare terra bruciata attorno ad una scossa nell’atteggiamento di cui questa squadra ha bisogno. Senza Falcone stavolta nemmeno il discorso dell’aver perso di misura sarebbe valso, mentre è il caso di soprassedere sulla fase offensiva: idee a zero, solo cross e inutili (perché tanto il ritmo della giocata favoriva comunque il posizionamento avversario) quanto imprecisi cambi di fronte e mai l’idea di poter lasciare il segno









Per me Baroni ha molte colpe Banda non è un campione ma questa sua involuzione è dovuta alla non libertà d azione imposta da sti schemi inflessibili Baroniani le prime tre quattro uscite era un altro Banda puntava l uomo e lo saltava come fa quando va in nazionale.. No schemi no tiri in porta sempre stessi cambi ormai nel calcio d oggi ti studiano ci vuole imprevedibilità e più libertà d azione speriamo presto in una svolta di tendenza… Per fortuna che le squadre dietro di noi ci hanno graziato per ora sempre cu Lu core forza Lecce
Concordo e sottoscrivo
Ricordo ancora quando a gennaio la piazza invocava almeno un attaccante di categoria.La dirigenza con la sua tipica presunzione rispose che non avevano bisogno di altri attaccanti visto che quelli in rosa erano tutti validi .Peccato che dei tre attaccanti che abbiamo non ne facciano uno buono.
Esatto! Un attaccante con esperienza ci sarebbe servito come il pane. Li abbiamo aspettati per 7 mesi, ormai il valore è quello.
Il Lecce però e questo è un dato di fatto, anche ad Empoli è stato tradito da un episodio, dico uno. Anche se il Lecce è stato confusionario e inesistente davanti, nel complesso ripeto, rigore a parte, dietro aveva tenuto. Io ripartirei da questo lumicino per rimettere un po’ di ordine alla squadra .
Mi sa che il lumicino ti ha abbagliato! Ma che partita hai visto? Io ho solo visto una squadra soccombere dal 1 al 95 min. e non tirare mai in porta.
Due settimane di pausa per assistere al solito nulla. L’allenatore (e la società) non è stato capace di intervenire a dovere, sprecando questa opportunità. Dopo il Torino andava esonerato.
Se vogliamo salvarci serve una scossa all’ambiente
None vagnuni è tutta na tattica tranq…vedrete …
non tirando in porta si risolverà tutto👍
Nn si salva nessuno altro che!…in campo vedo solo “modelle” non giocatori col sangue agli occhi.
Si può perdere ma bisogna lottare, tirare, crossare non si può entrare con la palla in porta bisogna capirlo se non si tira o crossa non si segnerà mai in 5 partite 0 tiri in porta.
Mancano 10 partite e siamo a + 8 dal verona che ha fatto 19 punti in 28 partite. = 0.678 punti a partita ne mancano dieci di partite. con molto probabiltà terranno quella media quindi 7 punti 9 ad andare bene. se noi non risuciamo a fare 3 punti in 15 partite è giusto retrocedere ma non credo proprio-
secondo me salvezza sicura a 35, dubito che il verona nefaccia 16 punti in 10 p. 3 punti con la samp ci metterebbero in carrozza pero’ ho visto una squadra involuta……..speriamo in un risveglio…la partita col napoli cade a fagiolo……una buona prestazione ci darebbe fiducia…
Non c’è più quella fame che c’era prima. Tutti uscivano sfiniti e lottavano su ogni pallone sono giovani li hanno montati troppo bisogna tornare a combattere.