Stewart Copeland, batterista dei Police, band che ha fatto la storia del rock tra gli anni Settanta e Ottanta, è tornato ieri sul palco de La Notte della Taranta a Melpignano
“Ho la cittadinanza onoraria di diverse città europee e italiane, ma per me la chiave di Melpignano è la più lucente. Quando ho sentito per la prima volta Kalinifta mi sono emozionato, ho pianto e mi emoziona pensare a quel momento”. Si legge nelle dichiarazioni riprese dal Nuovo Quotidiano di Puglia
Già vent’anni fa, Copeland ha cantato durante la Notte della Taranta con addosso una maglietta del Lecce. La casacca era però non originale, fu comprata da Sergio Blasi su una bancarella a Roma. “Conservo la maglia con grande affetto”, ha ammesso Copeland, che ha ricevuto da Saverio Sticchi Damiani un’altra maglia giallorossa, stavolta ufficiale: “Sono felice di essere qui – ha ammmesso il presidente giallorosso-. Per il Lecce è un’occasione importante replicare l’intuizione che ebbe anni fa Sergio Blasi: donare una maglietta con i colori della nostra squadra. Non tutti sanno che le realizziamo qui, ci piace valorizzare il nostro territorio”.
Copeland ha infine risposto a una domanda: “Quale canzone dedicherei al Lecce? Santu Paulu, è così bella. Quando la canta Enza Giannuzzi mi si riempie il cuore, è qualcosa di trascendentale e io sono lì seduto alla batteria che sono pronto a suonare duro ed è molto imbarazzante per un batterista commuoversi così. Eppure, io mi commuovo sempre ascoltando questa melodia. Non ho una squadra di football, baseball o basket. Da quel giorno di 20 anni fa ho solo una squadra di calcio ed è il Lecce”.
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Grande Stewart….danne na cosa de sordi pe lu Lecce nosciu.
un grande
Uno di noi🇪🇦
❤️