Le pagelle di Lecce-Como: Almqvist-Banda imprendibili, Dorgu fa sognare. E che Ramadani!

Lecce-Como, le pagelle: lo zambiano crea una decina di palle gol, Strefezza e Rafia a sprazzi. Pongracic, rientro di classe

LECCE:

Falcone 6,5 – Il bentornato che avrebbe tanto desiderato: vittoria e zero gol subiti. Il Como non lo chiama mai a prodezze di sorta, per carità, ma quando si fa vedere dalle sue parti il portiere è una sicurezza. Ogni tiro lombardo è respinto con grande sicurezza

Gendrey 6 – Con dedizione e solito instancabile atletismo gioca la sua prova positiva sul settore di destra. Rischia il minimo su un comunque vivace Chajia ed è sempre a supporto di Almqvist, pur non riuscendo a lasciare il segno. Niente cross, anche perché in area a saltare non c’è nessuno, ed un tiro da fuori non ben calibrato in una serata che lascia ben sperare

Pongracic 7 – Torna a disputare un match ufficiale a nove mesi da Sampdoria-Lecce, ultima volta che i suoi tifosi lo avevano ammirato giganteggiare. Riprende proprio da dove aveva lasciato, con avversari (Cerri e Cutrone) che magari non saranno da top club di A ma di certo non sono tra gli ultimi arrivati degli attaccanti cadetti. E invece il croato se li mette in tasca a fasi alterne, concedendogli zero palle gol ed anzi ripartendo in un paio di occasioni proprio dopo anticipo super con grandi assist (Strefezza ne spreca uno d’oro) per gli avanti giallorossi

Baschirotto 6 – Si inibisce nei primi minuti dopo tackle pesante che gli costa un giallo e qualche minuto di adattamento alla nuova condizione. Ci mette però pochissimo a ritornare ai livelli di garra massimi possibile e l’odore dei suoi tacchetti si fa sentire fino allo scadere dalle parti dell’attacco comasco. Dopo qualche imprecisione anche palla al piede chiude in crescendo

Gallo 6 – Sfortunata prima stagionale per il terzino siciliano, costretto ad alzare bandiera bianca per noi muscolari dopo appena un quarto d’ora. In quella fase tocca pochissimi palloni producendosi in una chiusura in corner che gli costa caro

Ramadani 7 – Riproviamoci, vista la fortuna che ha portato in occasione della precedente staffetta Tachtsidis-Hjulmand: magari non esploderà sui livelli economici visti con il danese, ma il materiale per vedere in giallorosso un altro dominatore del centrocampo c’è tutto. Ringhia, chiude, lotta, apre il gioco, tenta tiri ed imbucate. Se il Lecce vorrà proporre un gioco frizzante i suoi compiti da ago della bilancia saranno fondamentali e con il Como ha fatto tutto benissimo

Gonzalez 6,5 – Con Rafia maggiormente chiamato a proporsi ed inventare, lo spagnolo deve fungere da generoso scudiero di Ramadani. Compito a cui assolve benissimo, perché è tra gli elementi che più volte fermano i discesisti ospiti (che dal lato opposto vanno maggiormente in discesa) oltre a risultare utile schermo al limite dell’area, dove il Como è insidioso più volte. Manca solo a livello di conclusione, mancando due buone opportunità, ma una terza la crea nel finale quando Dorgu manca la serata perfetta

Almqvist 7,5 – È quel tipo di giocatore che rispetto ad altri si tiene più in disparte rispetto alla manovra dei suoi per poi accendersi e disintegrare le resistenze avversarie. Il primo pallone lo mette sotto l’incrocio e Semper gli nega un gol che arriva puntuale dopo preciso inserimento. Il terzo è largo di un nulla, poi la stanchezza si fa sentire e lo svedese chiude restando più in disparte sulla destra

Rafia 6 – Il ragazzo c’è, sia tecnicamente che mentalmente. È in fiducia e lo si vede benissimo dalle decine e decine di dribbling tentati, dalle giocate e da quel pallonetto da quaranta metri che prova per presentarsi al Via del Mare. Anzi, forse la fiducia è anche troppa perché in qualche occasione esagera facendo il gioco dei mediani di Longo che, alla terza giravolta di fila, gli portano sempre via palla: peccati di gioventù perdonabili

Banda 6,5 – Ad un certo punto è sembrata Lameck vs Como. Ok, la convergenza al momento del tiro è da rivedere e questa, in teoria, non è una novità. La decina di conclusioni sommate e le accelerate quasi sempre riusciti, a cui aggiungiamo un gol annullato per questione di centimetri ed una prodezza di Semper a negargli la gioia personale dopo fuga solitaria. Da quelle parti il Lecce vola

Strefezza 6 – In palla come pressoché tutti i compagni, si fa trovare spesso e volentieri dai compagni e, anche da fuori ruolo, è spina nel fianco della difesa lariana. Tra i primi a provarci, giocando più vicino alla porta ha meno spazio per sprigionare il suo tiro da fuori e così ne escono soprattutto conclusioni un po’ deboli. Tenta di illuminare fino a quando ne ha, poi chiede il cambio

Dorgu 7,5 – L’esordio che tutti i tifosi del Lecce stavano aspettando. La promessa della corsia sinistra è purtroppo chiamato a sfruttare un problema fisico di un compagno per esordire tra i grandi, dimostrando di poterci stare eccome. Alla prima opportunità lascia sul posto i difensori ospiti e mette una palla perfetta a ritroso che sblocca il match, poi sfiora il raddoppio con un grande inserimento e non si ferma: verticalizzazioni, colpi di tacco, chiusure anche maliziose ed un tiro finale che, in caso di gol, avrebbe forse messo a rischio il ragazzo in questo finale di mercato

Blin 6,5 – Mette subito le cose in chiaro in un centrocampo che iniziava a soffrire. Solo lavoro sporco fin quando non si inserisce puntualmente sfiorando il gol, fermato solo dalla traversa

Corfitzen 6,5 – Grande impatto con il match. Prima fugge sul filo del fuorigioco e per poco non lascia il segno, poi disegna benissimo in mezzo nell’azione di Blin che coglie la traversa

Di Francesco 6 – Tanta voglia di lasciare il segno che lo porta a cercare di strafare tentando un paio di conclusioni evitabili. Ma anche una sponda intelligente per Blin che sfiora il bis

Burnete 6 – Pochi minuti ma solo giocate utili nel paio di palloni toccati

All. D’Aversa 7 – Di più dal primo Lecce “ufficiale” dell’anno si poteva pretendere solo la precisione negli ultimi 10 metri, ma qui andiamo nell’ambito del singolo e non del collettivo. Quest’ultimo ha dato prova positiva, creando quasi 20 palle gol di cui la metà nitide e soffrendo solo con un paio di tentativi dal limite di un Como che non ha mai chiamato Falcone alla prodezza. Sappiamo bene quanto queste gare possano essere insidiose quindi di scontato c’era zero, soprattutto l’ottimo approccio di giovani e nuovi

COMO:

Semper 7,5 Cassandro 5,5 Odenthal 5,5 Barba 6 Ioannou 6 Da Cunha 5,5 Bellemo 6 Abilgaard 5,5 Chaija 5,5 Cerri 5,5 Cutrone 5 Baselli 6,5 Gabrielloni 5,5 Mustapha 6 Vignali sv Kerrigan sv All. Longo 5.5

Redazione

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40 Commenti
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carrrarmato
3 anni fa

grandi ragazzi ed e’ la prima!!

Cali11
3 anni fa

Troppi errori grossolani sottoporta, non ce ne uno che sappia tirare in porta neanche per sbaglio , peggio dell’anno scorso, doveva arrivare un ragazzo dalla quarta serie svedese per farli vedere come si fa,pazzesco!!!

Luca
3 anni fa
Reply to  Cali11

Ricoverati. Possibilmente dove puoi studiare un po’ di grammatica ca nun nda mmestuta una

Last edited 3 anni fa by Luca
VISCONTI ReNATO
3 anni fa
Reply to  Cali11

a scuola ERI CICCIU E BULLIZZATO

Cali11
3 anni fa

Bravo, continua a leccare la 💩sempre più forte che forse per la partita di coppa Italia col Parma ti regalano il biglietto gratis, solo che l’entrata è dai cessi come te

giusp
3 anni fa
Reply to  Cali11

Cittu cujune

Commento da Facebook
3 anni fa

Curare Banda dallo strafare usando anche la testa , e Rafia per me ancora un punto interrogativo uguale a Maleh

Maurizio
3 anni fa

Ecco i nuovi tecnici del Lecce calcio sapientoni ed intenditori che hanno già puntato Rafia. Ma questi nuovi tecnici hanno mai messo e scarpe da calcio? Perché non si godono le vacanze ? Forza Lecce !!!

Nick
3 anni fa
Reply to  Maurizio

Concordo, come detto per me è uno dei profili più interessanti, può sembrare lento proprio per la grande capacità di gestire la palla ed onestamente ho contato anch’io un solo pallone perso. Non credo sia stato schierato titolare da subito per puro caso, forse ne va ancora individuata bene la collocazione tattica ma è un talento puro

VISCONTI ReNATO
3 anni fa
Reply to  Maurizio

l’invidia nasce dalla prestazione del bari in coppa Italia 0-3

Nick
3 anni fa

Forse non avrà fatto proprio una prestazione superlativa, ma Rafia ha tecnica e intelligenza tattica da fuori categoria, ovviamente parere personale. Per il resto ottime impressioni, la mancanza di un finalizzatore puro è stata ben supplica dalla grande densità in avanti. Pongracic fondamentale anche in fase di costruzione

Leccese
3 anni fa

Dorgu TITOLARE subito. Gallo può essere da serie B

Cali11
3 anni fa
Reply to  Leccese

👍👍👍Giustissimo

VISCONTI ReNATO
3 anni fa
Reply to  Cali11

bella partita il beri

Luca
3 anni fa
Reply to  Leccese

Calma calma

Commento da Facebook
3 anni fa

Bel Lecce

Giannuzzo
3 anni fa

Ottimo Almqvist, lo sto dicendo da quando è arrivato, sarà la rivelazione del Lecce! Corvino questo lo dobbiamo bloccare a titolo definitivo!

Paolo
3 anni fa

Quest’anno più dell’anno scorso occorre una punta vera. Si produce moltissimo ma si finalizza poco…

qwerty977
3 anni fa

Il mister giustamente ha rimarcato i tanti palloni sprecati nella trequarti, Rafia dopo il primo movimento o dribbling deve scaricare al compagno, Banda dovrà fare allenamenti specifici perché con 10 ingressi bisogna essere più concreti. La punta di A, al di là delle chiacchiere o dell’iritazione del direttore, manca da tempo, e siamo a una settimana dal campionato e al terzo mercato di A. Ceesay lo ringraziamo, così come Colombo, ma sono comunque attaccanti di serie B, lato dx. I soldi c’erano anche lo scorso anno (speso solo il 40% dei ricavi) quest’anno a maggior ragione. Per quanto mi riguarda, per una punta si potrebbe spendere 10 mln ( si fa x dire..) ad occhi chiusi, laddove ne spendi 5 prr Maleh.. e non intaccare patrimonio, bilancio, utili e guadagni. E Burnete deve fare come il grandissimo Dorgu, ovvero dietro il titolare (che aspettiamo). Almqvist è un talento, peraltro lucido. Grande intuizione di Corvino. Diciamo che con il centrocampo francese in arrivo, serve un difensore e almeno una punta. Siamo comunque molto più tecnici dello scorso anno, condizione necessaria per giocarsi la A. A proposito, per il sottoscritto Maleh va accompagnato dai Saiditi, lo vedo fuori dai giochi.. e non credo ad una sua evoluzione. Rispetto a lui, come e più forti anche alcuni primavera. In definitiva, sono molro ottimista, fiducia al direttore (ma sta punta non si deve sbagliare..) e nel mister, malleabile tecnicamente e inflessibile sul cazzeggio dei singoli in campo. Forza Lecce

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