Emozioni forti per Ylber Ramadani prima del rientro a Lecce. La nazionale albanese, grazie al 3-0 di giovedì in casa contro i cechi (doppietta di Seferi e gol di Asani) ha posto una serissima ipoteca sulla presenza alle fasi finali degli Europei in Germania della prossima estate. L’azione del primo gol è stata avviata da un pallone servito del regista del Lecce, perno inamovibile del centrocampo schipetaro insieme all’interista Asllani. E’ il secondo passaggio decisivo servito dopo quello a Daku nel 2-0 alla Polonia.
L’emozionante serata vissuta all’Air Albania Stadium, trentesima presenza in nazionale, sarà benzina per gambe e testa del numero 20 giallorosso, titolare in cabina di regia nel 4-3-3 giallorosso e chiamato a un lavoro tutt’altro che facile specialmente sulle transizioni passive quando il Lecce attacca con molti effettivi. Con 36 intercetti, Ramadani è tra i 30 calciatori della Serie A capaci di interrompere trame avversarie. Il dato è uno dei segnali della ricerca di equilibrio che la squadra ricerca dal centrocampista ex Aberdeen.
In fase di possesso, ancora, il Lecce spesso affida la prima costruzione a Pongracic. Il croato, numeri alla mano, figura nell’elenco dei calciatori che hanno confezionato più passaggi del campionato. Ramadani, a volte con personalità, è solito offrire una traccia utile ai difensori centrali nella costruzione dal basso. Palla al piede, l’albanese ha portato a destinazione l’83,1 dei passaggi. Contando il focus sulla precisione, soprattutto in rifinitura, posto da D’Aversa alla voce miglioramenti da effettuare, si può dire che dalla crescita di Ramadani nel contesto della Serie A passa una bella fetta di possibilità di far bene. Vedere l’importante vetrina internazionale degli Europei molto vicina spingerà il calciatore a dare ancor di più il massimo.








