Calma e tempra di Luca Gotti per reagire e cercare di raggiungere la salvezza. Il Lecce ha ormai scelto il prossimo allenatore, che domani sbarcherà nel Salento per mettere nero su bianco l’accordo per quella che è la prima esperienza nel Sud Italia da primo allenatore. Gotti, 56 anni, è stato per anni vice di Roberto Donadoni. Questa collaborazione, come già detto, ha portato il tecnico a conoscere Pantaleo Corvino, direttore sportivo nel 2015/2016, anno in cui Donadoni subentrò a Delio Rossi portandosi Gotti vice.
TRA SARRI E TUDOR. Nella carriera di Gotti, salito sulla ribalta della Serie A all’Udinese nel dicembre del 2019, spicca anche l’incarico da collaboratore tecnico di Maurizio Sarri ai tempi del Chelsea. Da primo allenatore, dopo la chiamata effettuata su esplicita richiesta di Igor Tudor, Gotti ha sempre scelto il 3-5-2, modulo che assicurava copertura difensiva e intensità a centrocampo. Anche se al momento ogni discorso è ancora prematuro (ribadiamo, domani c’è l’incontro tra le parti per mettere nero su bianco e operare l’ufficialità), sarebbe importante capire quanto Gotti cercherà di portare a Lecce del suo passato professionale, fatto in Serie A di due salvezze consecutive con l’Udinese, la prima appunto da subentrato a Tudor, e un esonero l’anno scorso allo Spezia.
D’AVERSA CALCIATORE. Il percorso professionale dell’allenatore, dopo le giovanili del Milan, le panchine nei dilettanti tra Montebelluna, Pievigina e Bassano Virtus e la Primavera della Reggina, conobbe una prima investitura nel 2008/2009, nell’ultimo campionato in Serie B del Treviso, poi fallito a fine stagione dopo il 22° e ultimo posto con 35 punti. Gotti fu l’allenatore scelto dal presidente Setten dopo il 17°colto l’anno prima a guida Pillon. L’allora giovane tecnico fu esonerato dopo 28 partite e richiamato poi alla 32° dopo quattro partite con in panchina Abel Balbo. Tra i calciatori allenati nei primi sei mesi da Gotti c’è stato anche Roberto D’Aversa. L’ormai ex tecnico del Lecce giocò 18 partite con la maglia della squadra della Marca, segnando anche un gol per Gotti, su punizione, nel 2-2 col Parma del 12 ottobre 2008. A gennaio, D’Aversa si trasferì al Mantova.









Questo non ha mai chiuso in bellezza.. sempre esonerato 🤦🏻🤦🏻
Speriamo bene va 💛❤️
Se i giocatori si metteranno a completa disposizione del nuovo mister ancora ce la possiamo fare, e anche cambiare modulo non dovrebbe essere un problema per loro!
Morale della favola adesso devono si cacciare le p….e !!!! Non hanno più scusanti!
Difesa in 3 le prende tutte non e linter
Non c’è tempo per un nuovo modulo, per ordine e movimenti diversi si.
4:2:3:1
Difesa standard, Blin e Rama davanti la difesa
Sansone Gonzales Almquist
Piccoli
A Salerno per vincere
Forza Lecce
Gotti abbande!!!
Gotti é l’uomo giusto.
Possiede calma,sangue freddo , metodo , ordine ed applicazione, nonché sicurezza nei suoi mezzi, che trasferirà alla squadra…
Lo avrei voluto al Palermo…
Salute…
Falcone
Baschiirotto pongracic gallo
Banda Blin Ramadani Gonzalez Dorgu
Almquist Ktistovic (piccoli)
Sinceramente non conosco questo allenatore ( avrei però preferito De Canio o Delio Rossi) pertanto è giusto concedergli il credito iniziale. Certo si assume un bell’ azzardo perché ora la situazione per il Lecce è molto difficile, anche le altre dietro stanno uscendo mentre noi ora non possiamo sbagliare quasi nulla. Secondo me il nuovo allenatore, a parte i moduli di gioco, deve innanzitutto ricostruire il gruppo a partire dai meccanismi di base
L’unica cosa importante che pensioni Banda ed Almquist. Nessuno dei due sa che si gioca in 11.
Se dovrà essere un 352, sarebbe bello vederlo così:
Falcone, Pongracic Blin Baschirotto, Gendrey Gonzalez Ramadani Oudin Gallo, Sansone Krstovic.
Serve uno tosto.
E l’udinese vince a Roma con la Lazio…