Le premesse relative a Salernitana-Lecce erano chiare e unanimemente riconosciute: impossibile chiedere a Luca Gotti troppo nel delicatissimo match d’esordio, da cui serviva trarre il massimo possibile badando al sodo. Così è stato, per bravura e per quella piccola dose di fortuna che in casa giallorossa mancava davvero da tanto. Ma, si sa, la fortuna aiuta spesso e volentieri gli audaci.
Audaci poiché osano di più, ma non per forza in termini di produzione del gioco offensivo. Sotto questo punto di vista all’Arechi non si è certo visto il miglior Lecce dell’anno, anzi. I giallorossi sono apparsi maggiormente propensi all’ordine, alla compattezza, al non perdere le distanze che a lasciarsi andare in trame, quelle della prima metà di stagione per intendersi, che avranno bisogno di tempo per cercare di ritrovarsi.
Lo smalto dei giorni migliori, in cui il Lecce era capace di giocarsela alla pari con chiunque, è lontano. Solo con il lavoro e con una conoscenza più approfondita che possa portarsi dietro un adeguato scambio informazioni e condivisione di intenti la qualità del gioco potrà incrementarsi. Intanto il primo mattoncino è stato messo su.
In termini di preziosissimo risultato, certo, ma non solo. Perché alla pari delle vittorie e del “raccolto”, per andare avanti con fiducia e poter migliorare è necessario l’unico terreno fertile possibile, quello del carattere. Senza questo è difficile vincere, è difficile crescere, è difficile esprimersi, è difficile avere feeling con la propria gente. Sudare la maglia: questo avevano chiesto i tifosi in settimana, questo è stato fatto in primis, con il successo, di carattere appunto, quasi come naturale conseguenza. Dare tutto in campo: quando alle parole seguono i fatti, tutto è più semplice.









L’importante è fare ancora 10 punti, giocando bene o male e contro chi non ha importanza, adesso conta solo questo. Il Lecce si salverà, in B andranno Salernitana, Frosinone, e una tra Empoli e Sassuolo.
Ragazzi ma vogliamo parlare delle gesta del Bari,un campionato da sballo
“Lo smalto dei giorni migliori, in cui il Lecce era capace di giocarsela alla pari con chiunque”. Esatto…mi chiedo che diavolo sia successo dopo, i primi mesi della gestione D’Aversa sono stati davvero belli, raramente avevo visto il Lecce giocare così. Perchè prendersela sempre con lui, visto che anche di queste cose belle era stato l’artefice?
Ottimo commento,ho provato a pensare dove possa essersi rotto qualcosa,per me e’ stata l’eliminazione con il Parma in coppa ,da lì qualcosa ha cominciato a non funzionare ma è stato un lento processo,il calcio ba di fretta,non aspetta
Avanti così Lecce ci sono 15 giorni x imparare gli schemi di Gotti e fare gruppo forza Lecce nuesciu 💛❤💛❤💛❤💛❤
……e ragazzi ammettiamolo :a bari hanno fatto le cose per bene e il loro campionato da vertice è la prova lampante
Bravi ragazzi continuano così il Salento è con voi 💛❤
È riatu Lu Stemma cacaturu🚽
Certo a te piace la Bari
Dall’altra parte ti chiami Ivano, qua Marco?… Non stai bonu fiiu miu…
Il bari vi sta viziando troppe vittorie
E della Sampdoria che mi dici,partitone de Bari, bravissimi
Ntorna cu stu simbulu. E nu nde lu lliei frate miu. A ruttu lu c4xxu
A parte che quello è lo stemma della provincia di Lecce e non vedo perchè dovrebbe toglierlo, ma uliti bu faciti nu pocu de caxxi uesci? Ati scassare la uallera propriu su tuttu? E rilassatibu pe quarche giurnu
Il nostro stemma, lassalu ca’ osce se sente uscare e puru a mammasa te Japigia mi sta uscanu le ovaie