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Sansone, dopo il primo gol del 2024 la partita da grande ex

Il 32enne, firmatario del gol-vittoria contro l’Empoli, ritorna nello stadio dove ha disputato due stagioni e mezzo

nicola sansone

Non c’è spazio per ricordi ed emozioni nel cuore della lotta salvezza. Il Lecce ritorna a gioire tra le mura amiche grazie al tocco facile facile dell’ex Bologna, al secondo punto stagionale, e si avvicina al secondo scontro diretto consecutivo contro il Sassuolo con la voglia di fare ulteriori punti per avvicinarsi alla salvezza. L’undici ora diretto da Ballardini ha sfiorato l’impresa contro il Milan, palesando pericolosità offensiva ma anche fragilità dietro.

Per il globetrotter Nicola Sansone, il Sassuolo è stata una tappa fondamentale della carriera. In nero verde si è visto Sansone formato goleador. 89 presenze, 20 reti e 15 assist sono uno score importante, secondo per apparizioni solo alla militanza con il Bologna (125 caps ma 15 reti e 19 assist).

Il 32enne nato a Monaco è cresciuto esponenzialmente nelle due stagione vissute al Sassuolo alle dipendenze di Eusebio Di Francesco. Sansone arrivò in comproprietà dal Parma nel calciomercato invernale del 2013/2014, il primo storico campionato del Sassuolo in Serie A. Sansone, vicecampione d’Europa Under 21 in Israele nel 2013, cercava una piazza dove esprimersi con continuità. L’inizio fu traumatico: zero punti in sei partite e l’interregno di Alberto Malesani durato cinque gare prima del ritorno di DiFra. All’ottava presenza con il Sassuolo, Sansone, schierato titolare, segnò la prima rete nel 3-1 al Catania. Per condurre la squadra alla salvezza (+2 finale proprio sul Catania), poi, Sansone fu uno dei migliori nel finale con 4 reti e 4 assist (con una doppietta solitaria nel 2-0 all’Atalanta) in sette match.

Ben più tranquilla fu la Serie A 2014/2015 del Sassuolo, dodicesimo a fine campionato grazie ai 15 gol di Domenico Berardi. Sansone, con 35 apparizioni, fu il più utilizzato assieme a Consigli. Jolly del tridente offensivo sassolese, lo score finale fu di 5 gol e 5 assist. L’apice è il 4-2 al Parma, partita in cui Sansone segna due gol e serve due assist. A fine anno, Antonio Conte lo fa partecipare a uno stage in Nazionale, saggiando quella maglia azzurra vestita poi nella successiva estate agli ordini di Ventura con tanto di presenza ufficiali in Macedonia del Nord nella partita vinta 2-3 quando i macedoni non erano ancora amari per il tricolore.

Nel 2015/2016 il Sassuolo di Di Francesco è una cooperativa del gol e Sansone, con 7 segnature, è capocannoniere al pari di Berardi e Defrel, titolari di un attacco che contava anche su Politano e Falcinelli. I neroverdi sorprendono la Serie A e chiudono al sesto posto, superando Milan e Lazio, e staccando lo storico pass per l’Europa League. Le giocate di Sansone, autore anche di 5 assist, schierato dall’allenatore pescarese indifferentemente a destra e sinistra, non passano inosservate e il Villarreal investe 13 milioni permettendo l’ennesima plusvalenza al club emiliano, che a sua volta aveva risolto a proprio favore la precedente comproprietà. Prima di salutare il Sassuolo, Sansone ha contribuito alla vittoria nel preliminare di EL contro il Lucerna: dopo il 3-0 al Mapei Stadium, Di Francesco si accontentò del pareggio in Svizzera con conseguente accesso alla fase a gruppi.

 

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