Beretta: “Il Lecce ha fatto un’impresa. Meriti a D’Aversa e Gotti”

L’ex allenatore del Lecce (2008/2009), oggi consigliere FIGC in rappresentanza dell’Associazione Italiana Allenatori, ha parlato della stagione dei giallorossi alla Gazzetta del Mezzogiorno

Mario Beretta elogia il lavoro operato dalla società salentina, salva per la seconda stagione di fila in Serie A.

CAMMINO. “Il Lecce partiva per salvarsi e ha ottenuto il risultato programmato. Già questa circostanza fa propendere l’ago della bilancia da parte di una annata ampiamente positiva, a maggior ragione in un torneo nel quale la bagarre di coda ha coinvolto otto formazioni, tra le quali alcune sembravano destinate ad altro percorso. Il Lecce ha un organico giovane, con diversi esordienti in A, e a costi sostenuti. Sono elementi che danno valore alla bella impresa del club, raggiunta con tre partite da disputare”.

ALLENATORI. “Il Lecce ha navigato sempre sopra la zona retrocessione, non avendo mai occupato uno degli ultimi tre posti, nemmeno nei momenti più delicati. D’Aversa e Gotti? Li conosco bene entrambi. Il primo è stato mio calciatore nella Ternana e nel Siena. Mi dispiace per l’episodio che lo ha coinvolto col Verona. E’ un professionista serio e una brava persona. Gotti conosce benissimo il calcio e ha una grandissima umanità”.

DIFFERENZE. “Dall’esterno non si può giudicare. D’Aversa e Gotti hanno un carattere differente, ma hanno entrambi una grande etica e una spiccata professionalità. Avendo optato per il cambio della guida tecnica, i vertici del Lecce hanno ritenuto che Gotti fosse il trainer giusto. I risultati conquistati hanno dato loro ragione. Vanno però riconosciuti i meriti di D’Aversa, come ha fatto lo stesso Gotti”.

PROGRAMMAZIONE. “Corvino e Trinchera sanno come muoversi. Se fosse possibile mantenere lo zoccolo duro della compagine attuale penso che sarebbe un buon punto di partenza. Mi rendo conto che una squadra di provincia non possa rimanere insensibile davanti a certe offerte. L’aspetto economico è fondamentale. Chi sarà ceduto sarà sostituito adeguatamente. Sarebbe un vantaggio anche proseguire con lo stesso allenatore, anche se è probabile che Gotti resti nel Salento”.

DORGU E ALMQVIST. “Il danese ha giocato a buoni livelli nel suo primo torneo di Serie A, lasciando vedere ampi margini di crescita. In avvio di campionato si è comportato bene anche Almqvist, che è un po’ calato alla distanza. Lo svedese è velocissimo e sa saltare l’uomo. Il Lecce può contare su diversi giovani, in grado di emergere per gradi attraverso il giusto percorso”.

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Ivan
Ivan
1 anno fa

Il Lecce per salvarsi ha bisogno di 2 allenatori. Gotti fino a marzo e poi……

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1 anno fa

Ba ndrizza banane in Congo

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1 anno fa

Nessuno vuole sapere la tua opinione

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1 anno fa

….Ancora parla questo…

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1 anno fa

Verissimo

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