Fallito il gol alla “sua” Atalanta, ora sul tetto dell’Europa League, Roberto Piccoli ha un’altra chance per suggellare il suo maggior bottino di segnature in Serie A. I cinque gol messi a segno col Lecce (più il famoso tripudio con il Milan annullato per step on foot a Thiaw, ma sono dettagli) sono equivalenti al mucchietto di reti segnate allo Spezia alle dipendenze di Vincenzo Italiano nel primo anno in Serie A.
Anche sulle rive del Golfo dei Poeti, oltre ai 5 centri in A, ci fu un altro gol in Coppa Italia. Stessa musica di quest’anno, condita dal tiro a giro segnato al Parma il 1 novembre.
Messa alle spalle la partita contro l’Atalanta, dove non ha messo sufficiente precisione nelle 6 conclusioni personali, Piccoli cercherà di chiudere il suo campionato con il Lecce segnando nel palcoscenico d’onore dello stadio Diego Armando Maradona di Napoli. Di certo, il calore è tutt’altro che paragonabile alla scorsa stagione, quando il Napoli conquistò lo scudetto, ma per Piccoli centrare il massimo numero di gol in una stagione vorrà dire tanto.









Se quest’anno è mancato qualcosa è proprio l’attacco.
36 gol fatti è una media da retrocessione, Piccoli ci ha messo impegno ma ha i piedi di legno.
Numbale