Antonio Calabro è uno degli eroi del ritorno in cadetteria dopo 76 anni. Nel secondo campionato da outsider, i toscani saranno una squadra considerata: “E a noi questo ruolo sta bene – chiosa Calabro-. Come nessuno ci considerava anche ai playoff. Il calcio cambia in continuazione, rispetto a cinque-sei anni fa sono un allenatore più maturo. Quell’anno la B non l’ho conquistata sul campo. Conquistarla sul campo ha un altro sapore”.
L’allenatore di Melendugno si presenta così: “Sono sempre critico nei miei confronti. E questo mi consente di crescere e migliorare. Quest’anno ho adottato un 3-4-2-1 che per me era il sistema migliore per questa squadra. Mi riconosco, comunque, di voler trovare sempre il vestito adatto alla squadra. Modello? Antonio Conte. Così come Gasperini. Ma anche Baroni ha fatto molto bene, quest’anno si è ripetuto a Verona ed è diventato un allenatore importante”.
Calabro pensa a tre dirigenti del Lecce quando gli si chiede il messaggio più bello ricevuto: “Due, da Saverio Sticchi Damiani e Pantaleo Corvino. Invece, con Stefano Trinchera ci siamo sentiti telefonicamente: mi ha fatto molto piacere”.
E infine, sul futuro: “Non vivo molto di sogni a lungo termine. Sono sempre proiettato sui sogni quotidiani e ho voglia di migliorarmi. L’aspirazione è quella di diventare un allenatore importante. Mi pongo sogni quotidiani”.









E chissà se un giorno potessi vedere il mio Lecce in Europa, intanto in molti paesi del nord ,Norvegia,svizzera,Svezia,si gira von la maglia giallorossa,che orgoglio, grazie società
Lecce,e leccesi,orgoglio del sud in tutto il mondo
Complimenti a chi crede come Calabro nel duro lavoro fatto con passione e sacrifici.il Tempo paga sempre.dovremmo essere solo orgogliosi di tutte queste persone che portano in alto il nome di Lecce…la provincia”….Il SALENTO”.rispetto chi nn la pensa come me. “RISPETTO”
Bravoooooooooo
Opera di lecchinaggio. Io lo ricordo con lo.champagne in mano a festeggiare la sconfitta della squadra che diceva di tifare.
Si è giocato tutto
Ma che discorsi sono? Ha fatto un capolavoro, si fanno i complimenti e basta