“Balthazar Pierret per il centrocampo, Tete Morente per la prima linea, Cristian Fruchtl per la porta, Kialonda Gaspar per la retroguardia. Il Lecce ha messo a segno quattro colpi di mercato già prima che la campagna acquisti-cessioni si apra in maniera ufficiale. Tutto ciò è frutto di una programmazione che va avanti senza sosta e dura tutto l’anno”. Parla il grande ex Paolo Baldieri, oggi titolare di un bar in centro.
“Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica del club salentino, non lascia nulla al caso. Lui lavora costantemente per individuare i profili giusti per la formazione giallorossa. Le alternative sulle quali fiondarsi nel caso in cui una operazione non vada in porto. Il dirigente di Vernole non si fa trovare mai spiazzato e sa come pochi cosa offra il calcio internazionale. Segue meticolosamente i campionati meno monitorati, va ad individuare i giocatori nelle serie minori. Che sia uno dei migliori in circolazione è noto, ma ho la netta sensazione che in questa sua seconda avventura con la massima società della sua terra stia dando un qualcosa in più, ci tenga particolarmente”.
L’intervista su La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.









Sanarica, vuoi capire che il Lecce non può competere economicamente con le altre squadre a comprare Italiani? Vuoi un disegnino per spiegartelo? Gli italiani costano tantissimo… Lo hai capito adesso? A Lecce se fanno pagare l’abbonamento come nelle altre squadre di serie A, nemmeno in 5000 se lo prendono.
Troppi stranieri
Il sosia di Gravina?