Masterplan Giochi del Mediterraneo, passi e ultimi ostacoli prima dell’approvazione

Il documento relativo all’evento in programma nel 2026 è realtà con la presa d’atto del Comitato organizzatore

Il secondo masterplan dei Giochi del Mediterraneo 2026 ha preso vita. Come si legge sul Nuovo Quotidiano di Puglia, Massimo Ferrarese ha condotto una riunione conclusa con la fumata bianca. Il documento sarà inviato ora al Governo per l’approvazione. Alla riunione con i ministri Fitto e Abodi, non ha partecipato però la Regione Puglia. Il presidente Emiliano ha inviato una lettera dove si avanzavano critiche per la mancata considerazione delle proposte fatte ritenendo “inopportuna la presa d’atto” senza una preventiva intesa figlia di un lavoro preparatorio con la Regione. Emiliano ha anche segnalato “l’incremento di alcuni costi rilevante” e che alcune richieste della regione (PalaRicciardi di Taranto e opere connesse al settore nautico) “non sono state prese in alcuna considerazione”.

Le risorse impegnate di 106milioni e 931mila euro seguono la prima trasmissione al Governo per 167milioni 675mila. Gli importi corrispondono agli stanziamenti del Governo (122milioni nel 2022 e 150 nel 2023 con la Legge di Bilancio). 110 milioni saranno investiti per gli stadi di Taranto, Lecce, Brindisi, Francavilla Fontana, Massafra e Sava, i cui interventi hanno avuto necessità di ampliamento progettuale. Per il Via del Mare, il computo totale delle somme richieste, divise in due tranche, ammonta a 36 milioni e 300mila euro.

TEMPI. Il commissario Ferrarese è chiaro sui successivi passaggi: “E’ necessario che l’approvazione del Governo non avvenga oltre il 30 luglio. In difetto, la realizzabilità delle opere più importanti può essere messa a forte rischio. I 275 milioni dei Giochi sono una risorsa unica: al di là dell’evento, i territori di Taranto, Brindisi e Lecce conteranno su un patrimonio moderno, impianti a disposizione delle future generazioni. E’ stato fatto molto, soprattutto pensando che a ottobre scorso i Giochi stavano per essere tolti a Taranto per i ritardi enormi. C’è stato grande interesse del Governo. Tuttavia, ora non possiamo tirare il fiato. Ho detto al Governo: ‘se a Roma non si accende la luce entro questo mese, la tempistica rischia di saltare e ripiomberemo nell’incertezza’. La lettera della Regione? Sarebbe un guaio se adesso avessimo i bastoni tra le ruote, di tempo non ne abbiamo più”

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1 anno fa

Manca ancora il sì del governo e lo sblocco dei decreti ….

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1 anno fa

Praticamente Emiliano ha remato contro e non si è nemmeno presentato alla riunione !! Qualcuno aveva dubbi ??

Core presciatu UL 🇪🇦
Core presciatu UL 🇪🇦
1 anno fa

Che burocrazia dei pazzi!…. Solo in Italia tutto questo!

Franco 33
Franco 33
1 anno fa

REGIONE SALENTO AL PIÙ PRESTO!
PER USCIRE FUORI DALLA DIPENDENZA.

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