Due giorni fa se n’è andato Enzo Mortari, l’ex storico magazziniere del Lecce, passato attraverso tre proprietà, dall’era Semeraro a quella di Savino Tesoro e poi con l’attuale gestione di Saverio Sticchi Damiani. Il ricordo è affidato a un articolo di Massimo Barbano sulla Gazzetta di Lecce. Mortari è stato la storia di un club, fatto non solo di calciatori in copertina che fanno gioire le folle, ma anche di uomini eternamente dietro le quinte. Nato come boxeur, custodiva umilmente attrezzi e abbigliamento utili alle imprese del Lecce. Alla guida del suo furgone, percorreva migliaia di chilometri per portare il bagaglio tecnico necessario nelle sedi dei ritiri del Lecce.
La grandezza di Mortari, continua l’articolo, era il perenne sorriso sulle labbra e il senso dell’ironia. A volte prendendo un po’ in giro tutti, altre volte prestandosi con simpatia alle burle di calciatori più guasconi. Con Enzo se ne va un pezzo di storia del Lecce, un personaggio d’altri tempi di un calcio più romantico dai toni meno esasperati.










R. I. P