Il calcio moderno ci abitua sempre più a momenti come questo, in cui scrivere non semplici pezzi di riassunto della carriera giallorossa di un calciatore che lascia la truppa, ma molto più. Il mercato e le sue implicanze non guardano in faccia nessuno, nemmeno chi indossa la fascia di capitano. Così dopo Mancosu, Lucioni, Hjulmand e Strefezza, per il quarto anno di fila i tifosi del Lecce salutano un uomo con la fascia al braccio, e stavolta tocca ad Alexis Blin.
Di lui non si ricorderanno tanto i gol o le giocate, e forse nemmeno le capacità da equilibratore in mezzo al campo. Si ricorderanno invece soprattutto la mentalità e l’atteggiamento sempre esemplari, da professionista dediti alla causa che ha messo sempre la necessità della squadra davanti alle proprie emozioni ed i propri interessi del momento. Elemento sempre più raro in un calcio dai valori altrettanto in via d’estinzione. In silenzio ad aspettare il proprio turno, e non è un caso che il risultato sia così stato sempre lo stesso: utilità singolare, vittoria di squadra.
Acquistato nell’estate 2021 dall’Amiens, era stato scelto come nuovo regista nel 4-3-3 di Baroni. L’approccio non è stato però dei migliori, e non solo per sue difficoltà. La squadra non girava ancora al meglio, Hjulmand sentiva la necessità di tornare al ruolo natio e le gambe del francese non erano quelle dei tempi migliori a causa di qualche fastidio accusato in sede di una preparazione a Folgaria iniziata in ritardo. Così, dopo le prime uscite ed un primo mini infortunio, Blin si è presto trovato senza una maglia da titolare, costretto dalla nuova crescita del forte compagno danese a dover studiare da mezzala.
Il primo grande esame di maturità, superato alla grande. Sì perché con l’arrivo della primavera, quando il Lecce doveva dimostrare di essere squadra matura e pronta a mettere i propri colori sul primo posto, ecco il normalizzatore Alexis Blin a dare nuovo equilibrio ad una squadra che ha smesso di subire gol piazzando l’accelerata definitiva culminata nella festa post Pordenone. Per lui un solo gol (comunque decisivo per il pareggio) a Cosenza, ma tantissima legna e la copertura delle spalle di Strefezza che si poteva così scatenare in zona gol.
Con il salto di categoria, un nuovo passo indietro nelle gerarchie. La promozione di Gonzalez e gli arrivi di Askildsen e soci lo hanno relegato a vice-Hjulmand, chiamato in regia solo in caso di squalifiche del danese. Così Blin è tornato a lavorare con discrezione e disponibilità massime, disposto anche ad arretrare in difesa in un avvio di stagione di piena emergenza. E poi i mesi d’attesa fino al nuovo anno, il 2023, che lo vedrà di nuovo protagonista. A Bergamo, dove il suo colpo di testa vincente risulterà decisivo per il colpaccio in casa Atalanta, ma non solo. Serviranno i suoi muscoli e la sua leadership da fedele scudiero per uscire dal periodo nero che investirà la squadra prima di Pasqua. E sarà nuova festa nel caldo di Monza, un’esultanza dal sapore ancora di Serie A.
Poi si cambia allenatore, da Baroni a D’Aversa, ma la musica non cambia. Blin è confermatissimo, ma come al solito parte non poco indietro nelle gerarchie. Vice-Ramadani o suo partner in crime quando serve, in quelle partite in cui bisogna badare più al sodo. E, dopo un’invernata da spettatore, ecco il momento in cui fare sul serio. Arriva mister Gotti e c’è grande, immenso bisogno del capitano. E il guerriero buono c’è a blindare la mediana e trascinare lo spogliatoio riscopertosi cementato. Parole giuste ed esempio positivo, che si spera tanti dei suoi compagni abbiano appreso per trasmetterlo ai nuovi. Intanto noi non possiamo fare altro che ricordare i trionfi e ringraziare per il sudore. Au revoir, Alexis!









Vendono un giocatore collaudato e multi ruolo per scommesse sconosciute. Buona fortuna capitano!
Oggi la sua realtà è quella del Palermo.In A sposta poco
Svenduto il capitano. Spero sarai più apprezzato a Palermo.
1.5 M per un giocatore in scadenza 2005 mi sembra molto buono.Immagino tu sia capace di fare meglio, invia il cv!
Lo invio a te che vedo che sei intelligentissimo.
Cessione inutile e controproducente, pe na pauta te fiche…
Blin è stato accompagnato alla porta con una proposta contrattuale degna di un calciatore di medio livello di serie B.
Ha fatto benissimo ad accettare l’offerta del Palermo.
Il mondo oramai è fatto di ipocrisia, di gente che non ammette di aver sbagliato neanche d’avanti alla più lampante delle evidenza. In un mondo così abbiamo imparato a conoscere Blin, un giocatore ed un uomo atipico in questo calcio ormai fotocopia. Un lottatore in campo, ed un uomo silenzioso fuori. La cosa che mi fa soffrire però è che tutti se ne vanno acclamando, appunto, in maniera ipocrita, la bellezza di Lecce, la solidità e serietà della società, l’ entusiasmo straordinario dei tifosi e l’ amore eterno per questo territorio, però, per qualche dollaro in più poi decide di andare via. Sottolineando che se avesse voluto la società avrebbe potuto sopperire tranquillamente al gap con il Palermo e quindi anche loro hanno delle colpe se Alexis è andato via, quando per 500 Mila euro in più in tre anni( 1 milione in tre anni comunque nn sono pochi) tutto sto amore che và spacciando allora non esiste realmente. L’ unico giocatore che è stato sincero nel dire sono andato in una squadra sia per il denaro sia per vincere qualcosa nella mia carriera è stato l’ ultimo VERO Capitano, Morten Hjulmand. Alla fine ti sei svenduto per andare a giocare in b, e spero, visto lo sgarro fatto, che il Palermo resti a marcire in b.
Bravo, io do il 50% di colpe anche alla società xche non ha fatto più di tanto a trattenerlo.
Rimarrai il mio grande capitano..uno dei pochi degni ad indossare la fascia…. capitano mio capitano…in bocca al lupo per tutto….
Per me..per come vedo il calcio io…..una cessione che non comprendo assolutamente…Detto questo andiamo avanti…Piena fiducia nell US Lecce…