Nell’intervista di Antonio Calò, Marco Calderoni ha commentato il Lecce che sta nascendo: “Da quanto si è visto nelle amichevoli precampionato, soprattutto quelle con Werder Brema e Galatasaray, sta nascendo un buon Lecce, una formazione tosta e quadrata che lotterà strenuamente per cercare di meritare la terza permanenza consecutiva in serie A. La società oramai ha scelto di operare seguendo una politica ben precisa, che è quella di spendere solo quanto permette il bilancio, che deve restare in equilibrio. Il tutto, provando a salvarsi, il che non è affatto semplice”.
All’area tecnica toccherà costruire un gruppo dove bisognerà poi amalgamarsi: “L’uomo-chiave in questo senso è il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino. Conosce il mercato mondiale come pochi. Sa “pescare” nei campionati meno reclamizzati, individuando calciatori che poi si rivelano funzionali al progetto e validi. La scorsa estate, dopo la cessione di Hjulmand, ha portato nel Salento Ramadani, che ha fatto bene. Ora dovrà sostituire Pongracic. Toccherà a Falcone, Baschirotto e Gallo fungere da punti di riferimento per i nuovi. Dorgu e Krstovic? Il loro valore può lievitare in giallorosso”.
E su mister Luca Gotti, Calderoni si pronuncia così: “Non conosco personalmente l’allenatore veneto. Quando è subentrato a Roberto D’Aversa nella scorsa annata ha avuto immediatamente un impatto positivo, aiutato enormemente dal fatto che sono arrivato subito i risultati sperati. Il suo modo di fare mi piace molto. Mi è capitato di incontrarlo in centro a Lecce e questo dimostra che gli piace anche ‘vivere’ la città, conoscere la gente che, tra l’altro, l’ha accolto benissimo. Dall’esterno, dà l’impressione di avere un carattere tranquillo ed equilibrato, ma anche fermo, il che può aiutare i calciatori”.








